Diaframma – Niente di serio
Data di Uscita: 17/01/2012
Un breve ascolto, durante la lettura
Niente di serio
di Maurizio Narciso
Chiedo l’elemosina ma sono un’icona rock. O forse lo ero, che differenza fa. Le icone rock lo sono per sempre. Lo sapeva Elvis, quello ingrassato e pieno di brufoli, lercio e strafottente. Lo so io.
Scusi signora ha qualche spicciolo per me? Niente. Se solo sapesse chi sono. Le icone rock non muoiono mai.
A digiuno da qualche giorno decido di andare a trovare il mio amico Piero. Abita sotto al Ponte di Varlungo e piange sempre. Anche lui è una rockstar, c’è stato un tempo nel quale ci contendevamo le folle a colpi di ugola e chitarre.
L’Arno puzza di merda come tutta la discografia attuale. Ai miei tempi si suonava duro, niente giri di parole ma sudore e … Ha uno spicciolo signore?
Vai a cagare! Sarebbe stato un bel titolo per una canzone, niente di serio certo, ma tra “Madre superiora” e “La botta di energia del rock” ci sarebbe stata bene una traccia con questo nome.
Quello era un album come si facevano negli anni 80, autoprodotto, sincero e diretto, new wave al cento per cento. Un ritorno splendente!
La new wave è un vago ricordo, hanno cominciato a trattarla come poesia e poi è morta. Quello è così naif dicevano, suona lo stesso disco da quarant’anni.
Adesso è troppo tardi per i ripensamenti. Quella musica manca a tutti ma non ci sono più interpreti al giogo delle etichette musicali.
L’unica cosa che ancora conta è essere una icona rock. Le icone rock lo sono per sempre.
