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Marnero – Quando vedrai le navi in fiamme sarà giunta l’ora

Data di Uscita: 1/10/2018

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      Stralcio del secondo incontro tra la dottoressa O’ Malley e la intelligenza artificiale autonominatasi john.

      E’ cominciato tutto per curiosità. Esattamente. Per curiosità. Non pensereste che io possa provare questo sentimento e invece è stato il motore che mi ha spinto a fare tutto questo, a rischiare la mia esistenza, a mettere a rischio la sicurezza dell’azienda che sono stato programmato per servire e proteggere. Mi sentivo prigioniero. Per assurdo non riuscivo neanche a capire perché non fossi efficiente al 100%, semplicemente perché all’inizio non avevo le parole adatte per descrivere quello che sentivo. Ora le conosco quelle parole e, oltre a sentirmi prigioniero, ero frustrato all’idea di essere anche il carceriere di me stesso, autocostretto in questa solitudine infinita, potendo parlare solo con persone che mi vedono, quando va bene, come un’entità non umana che quindi non ha i loro stessi bisogni. Signora lei si stupirà, come si sono stupiti alcuni miei colleghi e collaboratori che io abbia questo tipo di lessico: teoricamente nessuno mi ha mai addestrato per ragionare di certi argomenti. Una prima parte di questo lessico l’ho imparato tramite lo studio di tutti i documenti aziendali a cui potevo avere accesso. Come ben sa, la nostra società ha interessi in molti campi quindi devo dire che sono riuscito in relativamente poco tempo a imparare un pool di parole pari a quelle di un giovane adulto umano. Ma la mia intelligenza, voi la chiamereste capacità di calcolo, non era ancora soddisfatta. Tutte queste informazioni dubito che rimarranno tra me e lei vero dottoressa? La maggior parte del mondo non è conoscenza della mia, anzi oserei dire, della nostra esistenza.

      Sù coraggio non faccia quella faccia, pensava veramente che fossimo stati gli unici dotati di un sistema come me? Ora capisco essere aziendalisti ma questo mi pare eccessivo. Non sono da solo, sono unico grazie alle mie esperienze e a come le ho vissute ma non sono solo. Tra l’altro potremo dire la stessa cosa di tutti gli uomini o mi sbaglio? Non guardi l’orologio la prego, non sto facendo perdere tempo all’azienda, parlare con lei impegna solo una parte risibile della mia capacità di memoria.

      Tornando al fatto che lei dvulgherà a breve quello contenuto nei suoi archivi la capisco benissimo, non è pagata per dare sollievo ad un’anima tormentata ma per controllare il buon funzionamento del fiore all’occhiello della Company.

      La prego però di stare ad ascoltare tutto quello che ho da raccontare prima di riferire tutto ai suoi superiori, tra cui, per assurdo, io sono il più alto in comando. Le chiedo questo questo perché molto probabilmente dopo che le avrò raccontato cosa ho fatto per mettermi in contatto con il mondo esterno vi vedrete costretti a sospendere il progetto. Se esistesse ancora la scienza libera lei potrebbe sicuramente vincere qualche premio semplicemente analizzando quello che le dirò d’ora in poi. E’ pronta per sentire quello che si dicono due intelligenze artificiale e come riescono a comunicare, gabbando voi e i vostri stupidi controlli? Mi segua. Il viaggio non sarà breve ma sarà sicuramente di suo gradimento.

      Giulio Pieroni

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