monthlymusic.it

Archive for agosto, 2018

Interpol – Marauder

Data di Uscita: 24/08/2018

7021777

      Morso in testa e ripetuto sbattimento sullo scoglio, il polpo muore tra atroci sofferenze. Eppure nessuno s’indigna come s’indignerebbe a vedere i video che ho visto io, quelli dei cani scuoiati vivi al Yulin Dog Meat Festival, in Cina. C’è in particolare un’immagine che non va via dalla mia mente, credo francamente che mi rimarrà impressa a vita nella corteccia cerebrale, come un tatuaggio: è l’espressione che ha un cane a cui spaccano il cranio ripetutamente con una mazza. L’espressione che ha quel cane nel mentre questo succede. Sembra quasi dorma, placido, appoggiato ad un comodo cuscino di divano. Invece dopo pochi secondi è scosso da convulsioni ed emette versi fuori controllo, mi viene da dire “sovrumani” ma lo sarebbero in ogni caso visto che si parla di un cane, fatto sta che non si possono sentire perchè toccano corde troppo delicate per qualsiasi essere vivente. E’ il dolore più terribile mischiato all’orrore più grande che si possa provare. Allo stesso tempo.

      Tecnicamente polpo e cane hanno gli stessi (non) diritti, anche se i nostri storici amici a quattro zampe hanno peli e musetti simpatici, mentre i polpi hanno bocca e buco del culo nella stessa posizione, e tentacoli, molti.

      Il polpo alla griglia è semplicemente meraviglioso, spennellato con olio, limone e prezzemolo. Il cane alla griglia…secondo la tradizione popolare cinese l’uomo acquista forza e salute mangiando un animale puro come il cane, tanto più se questo muore soffrendo, poiché la sua carne acquista un sapore più forte e gradevole.

      Di fronte ad un calamaro gigante, un fiocinatore non sarebbe così tranquillo, non pinneggerebbe lento come se fosse il padrone del mare. Di fronte ad un rottweiler idrofobo, uno contro uno in campo spoglio, uno di quegli aguzzini figli di puttana cinesi sarebbe lì per lì per farsela sotto. Preferirebbe essere già morto, nel momento in cui le zanne della belva nero-marrone gli recidono la giugulare, facendolo affogare in un fiotto di sangue via via meno possente.

      Del resto la Cina è un posto ben strano: larve e cavallette sono street food, come gli spiedini di topo. Oltre ai cani, allevano le scimmie per cibarsene. Cose assurde per noi italiani, come mangiare i gatti, come per gl’inglesi mangiare il coniglio.

      Ci sono poi le limitazioni religiose: ebrei e islamici non mangiano molluschi né crostacei, per non parlare del maiale e in generale di tutto ciò che non è macellato secondo delle loro leggi. Per l’induismo la vacca è sacra, anche per il cristianesimo in origine mangiare il cavallo era tabù.

      L’altro grande divieto islamico sono gli alcolici, definiti “opera di Satana”, ma questa è un’altra storia.

      Personalmente, odio i capperi.

      Gabriele Battista