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Amenra – Mass VI

Data di Uscita: 20/10/2017

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      Numero di Matricola 36421 ordine del giorno:
      sgomberare l’area verde nel settore 24, sarete sette veicoli.
      Come al solito gli ordini erano stringati e potevano sembrare generici, Harris però sapeva bene cosa volessero dire quelle poche parole, sarebbe stato un intervento routinario di pulizia del luogo da qualche barbone o, al massimo, di uno dei soliti gruppuscoli di dissidenti accampati nel piccolo boschetto. La zona la consoceva bene era nato e cresciuto non lontano da quel parco che avrebbe dovuto “ripulire” quella notte. Lo stream di notizie gestito dalla Compagnia non forniva informazioni su particolari problematiche relative al parco, per cui si tranquillizzò e si incamminò verso il suo bulldozzer. Con un cenno del capo salutò gli altri sei driver; come al solito sarebbero stati loro a fare il grosso del lavoro. Dopo i soliti convenevoli ognuno salì sul suo mezzo. Lui da capo squadra guidava la carovana, la radio della Compagnia stava passando le solite informative sul traffico, niente di rilevante. Il traffico sembrava scomparire all’avvicinarsi della colonna di mezzi corazzati di cui Harris era il capofila. L’onnipotenza di cui godeva in sella a quella massa di acciaio era una delle cose che lo faceva sentire vivo e il motivo principale che lo spingeva ancora, dopo 27 anni di onorato servizio, a continuare il suo lavoro. Seguì automaticamente il navigatore fino all’ingresso del parco.
      “Okay ragazzi vediamo di fare un lavoro pulito, non ci dovrebbe essere granchè da fare, cerchiamo di finire in fretta e di non spargere troppo sangue in giro”.
      Si mise il casco a visione notturna, spense le luci e diresse il suo bestione verso il limitare del boschetto. Si fermò per aspettare che tutti gli altri mezzi fossero in posizione ma, nel girarsi, notò a pochi metri di distanza due figure umane ben evidenziate dalle traccie di calore. Si doveva trattare di alcuni dissidenti che si erano resi conto di loro e che stavano cercando di scappare. Le istruzioni della Compagnia in questi casi erano chiare: bloccare i fuggitivi e consegnarli agli agenti di sicurezza che sarebbero arrivati dopo di loro.
      “Ragazzi ci sono dei topini che stanno cercando di scappare, fermatevi dove siete vado a prenderli e poi possiamo cominciare lo smantellamento”.
      Scese dal camion e si avvicinò alle siepi da cui proveniva la traccia di calore. Si rese conto che era una coppia che stava amoreggiando, per un attimo si bloccò. Si ricordò che proprio in quel parco aveva dato il suo primo bacio a Becky, mosso da comprensione decise di non seguire le direttive aziendali si limitò ad urlare ai ragazzi di alzarsi e di togliersi dai piedi. I due erano evidentemente spaventati dalla situazione e cercarono di far presente che non c’entravano nulla con gli occupanti. Harris si rese conto che quello che dicevano fosse molto plausibile e disse:
      “Ragazzi non potete stare qui, lo sapete bene che c’è il coprifuoco. Dovrei avvertire le forze di polizia, ma siete fortunati oggi non ho voglia di stare ad aspettare la sicurezza per mandarvi in galera. Levatevi dalle scatole!”.
      La coppia capì che per quella volta era andata bene, ringraziarono calorosamente ed andarono verso l’uscita.
      Harris tornando verso il camion ripensò all’espressione dei due quando, poco prima, li aveva colti sul fatto. Erano tremendamente imbarazzati ma non riuscivano a stare lontani l’uno dall’altro per tutto il tempo infatti si erano tenuti la mano, dovevano essere veramente una coppia felice di bravi ragazzi. Con questo pensiero risalì sul bulldozzer accese il motore e cominciò il lavoro che gli era stato ordinato quella notte.

Giulio Pieroni

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