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Bennett – Bennett

Data di Uscita: 16/06/2017

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Stare insieme. Loro due e basta. Era quella la cosa importante.

La vecchia Pontiak faceva più rumore del solito ma poteva comunque a dar loro una possibilità di uscita dal loro vecchio mondo. Erano passate ormai quattro ore da quando erano riusciti ad uscire dai periferisci sobborghi di Detroit. Scappare era l’unico modo per poter sopravvivere a questo punto. Se l’erano detto molte volte e finalmente ci stavano riuscendo.
Il paesaggio cambiava mentre uscivano dalla cintura metropolitana: gli impianti industriali, oramai pericolanti, lasciavano il passo a una campagna incolta, con grandi insediamenti di pannelli fotovoltaici e pale eoliche.
I siti per la produzione di energia elettrica erano guardati a vista da corpi paramilitari. A Zradko vennero in mente i suoi vecchi lavori. Forse aveva fatto fuori persone che quei militari conoscevano o che addirittura consideravano amici. Non si lasciò distrarre da quei pensieri. Il suo, anzi, il loro obiettivo era chiaro. Guardò per un attimo Yelena che dormiva nel sedile del passeggero. Si sarebbero dovuti fermare a breve per far ricaricare un po’ la batteria della macchina.
Zradko aveva guidato tutta la notte consumando quasi del tutto l’energia dell’accumulatore e il sistema fotovoltaico non era più così efficiente da consentire loro di proseguire ulteriormente. Identificarono il posto adatto: un piazzale con intorno strutture fatiscenti in vetro, doveva essere un vecchio centro commerciale. Zradko controllò che non ci fossero macchine nel giro di una decina di miglia attivando i suoi sensori. Anche il cielo sembrava libero da scocciatori. Si concesse una piccola pausa e svegliò, con un tocco leggero sui capelli, Yelena. Appena lei aprì gli occhi, lo guardò ancora mezzassonnata e gli sorrise. Si guardò intorno e chiese allarmata cosa stesse succedendo. Lui la tranquillizzò con un sguardo silenzioso appena accennato e disse:

“Sta andando tutti secondo i piani.”
“Mi hai spaventata, pensavo fosse successo qualcosa di grave.”

Prima di ripartire in lontananza scorse qualcosa che attirò subito la sua attenzione, zoomò sulla area e vide che, a circa sei miglia, la polizia aveva piazzato un posto di blocco. Cercando informazioni sulla zona circostante si rese conto che non c’erano ripari sicuri.
Yelena, riconoscendo il cambio d’espressione sul volto del suo compagno di viaggio, gli chiese cosa stesse succedendo. Zradko le spiegò la situazione in poche parole perchè era intento a captare le comunicazioni della polizia per capire cosa avrebbero dovuto aspettarsi.

Yelena lo distolse dalle sue ricerche appongiando a sua testa sulla sua spalla:

“Potrebbe essere la fine della corsa, lo sai vero?”
“Sì lo so, era troppo bello per essere vero.” concluse Zradko.

Stava per  accendere il motore e dirigersi verso il posto di blocco quando Yelena lo trattenne per un braccio e guardandolo negli occhi gli disse:

“Comunque vada, grazie di tutto. Stare insieme. È questa la cosa importante.”

 

Giulio Pieroni

 

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