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Jlin – Black Origami

Data di Uscita: 19/05/2017

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L’asfalto lucido si contorce, si accartoccia, mentre ballo.

Oppure è il mio corpo che si appallottola, mentre danzo su basi che sanno di ferro e che hanno dei bassi profondi come le viscere della terra.

Ma no, non sto ballando.

Ciò su cui poggio lo sguardo perde i suoi contorni fisici; come per un origami, le forme originarie si stropicciano, si ripiegano su se stesse. Succede alla mia carne ed a quella delle persone che ho attorno, alla ferrovia che corre accanto a questo capannone, alla stessa struttura scheletrica del luogo in cui mi trovo. Riesco a comporre forme sempre più ardite, prima erano pesci e rane, poi, con il passare del tempo, sono diventate cigni e farfalle. Da qualche giorno riesco a comporre anche unicorni e leoni da superfici complesse, anche di dimensioni rilevanti. E’ l’anima delle cose che si rivela al ritmo della musica.
Vado fiera della mia ultima creazione: un’enorme elefante, seduto in una posizione antropomorfa, innalzato al cielo piegando assieme tutto ciò che è nel mio spettro visivo.

Ecco cosa faccio, sto suonando la mia roba, c’è chi la chiama “break-beat”, chi la sente “juke”, altri ancora che la trovano “idm”. Hanno ragione tutti, ma per me è solo musica dello spirito.

Mi esibisco e la mia comunità balla. Ci sono tutti i miei fratelli della scena footwork di Chicago. La musica è danza oppure sono i loro movimenti che mi ispirano; produco d’istinto, senza pensarci troppo su.

L’asfalto lucido si contorce, si accartoccia, mentre suono.

 

Maurizio Narciso

 

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