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James Vincent McMorrow – True Care

Data di Uscita: 26/05/2017

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C’è una confusione astrale nelle parole sedimentate in fondo al cuore. Scrissi una lettera tempo fa, era una lettera in cui parlavo di questioni riguardanti la vita e la morte, e spedirla sarebbe stata esattamente una questione di vita o morte, perlomeno così credevo a quel tempo. Non la spedii, per diversi motivi, l’ultimo dei quali, la mia volontà. Queste parole con il tempo si sono impresse sempre di più su carta, tanto che quando ripresi quel foglio in mano, conservato con cura assieme a decina di altre lettere mai spedite, quel che mi trovai davanti fu un’incisione: ogni parola di quella lettera che rileggevo, che sussurravo, ricominciava a vivere e bruciava, come un’incisione, sì. Il tempo aveva conservato l’integrità del foglio di carta, ma soprattutto i sentimenti che si celavano dietro quelle parole. Piccoli spasmi, ventre contratto e un placido sorriso diede di nuovo luce al mio viso.

In quel momento Catherine rientra in casa. Sono seduto sul piccolo divano a dondolo che abbiamo preso da poco per uno dei miei tanti capricci. Lei poggia la borsa sul tavolo della sala e viene a sedersi vicino a me, in quel modo in cui di solito un personaggio di un film rientra a casa stanco dopo una stressante giornata di lavoro e vita in città e si lascia cadere a peso morto su una superficie morbida e accogliente. Sussurra un ciao tesoro e poggia la testa sul divano, chiudendo gli occhi. Il mio battito rallenta, pian piano mi divincolo dal pensiero di quella lettera e rientro nella dimensione del presente. Parliamo a voci incrociate della nostra giornata, il lavoro, i colleghi d’ufficio, lo studio.
Da qualche settimana le nostre chiacchierate appaiono diverse persino alle mie orecchie. Entrambi ci stiamo dirigendo verso un cambiamento che inevitabilmente apporterà cambiamenti anche nella nostra relazione. Sembriamo più vicini e sempre più distanti. E il tempo che abbiamo trascorso assieme ci avvicina e ci allontana. Una doppia attrazione: interna ed esterna. Ecco che arriva di nuovo quel silenzio. Lo senti anche tu? Catherine fa un lungo sospiro e si alza di scatto, come per scrollarsi di dosso quel che ancora deve arrivare ma che il sol pensiero  appare stretto, quasi a farle paura. Sfila un disco dalla borsa e sorridente esulta mostrandomi il suo ultimo acquisto: il nuovo disco di James Vincent McMorrow. Effettivamente era rientrata a casa più tardi del solito, non le chiesi spiegazioni, ma ecco la risposta: giri di isolati ascoltando questo nuovo disco. Prima che il silenzio piombi tra di noi..

“This album is life, it’s the life I’ve lived up to this point, it’s the one that might be ahead of me. And sometimes life is magical. But other times it’s scary and fucked. It moves in and out of rhythm constantly. It’s rarely slick, rarely untouchable.”

So I go back
Check my phone
Says 2:13 now
Go to the window
Look outside
It’s dark
Street lights are on
A crystal half light in the middle of the road
Where did the sun go?
Where did the sun go?

Il silenzio arrivò, ma a quel punto era musica, per entrambi.

Let’s go out for breakfast
when you wake.

C’è una confusione astrale per le parole sedimentate in fondo al cuore.

Valentina Loreto

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