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Daniel Brandt – Eternal something

Vecchio mio, Gould ti distruggerebbe come fece con Terry Riley. Così come un orso polare non può capire la logica della foca, un purista non può capire l’illogica esperienza del mistico, e spero che la tua esperienza sia di ordine mistico, altrimenti sei fritto e basta. Ma io chi sono poi per giudicarti? Io che non riesco ad accettare il fatto che alcune cose possano toccarsi e sporcare tutto, che altre possano sporcarsi, che io debba soffrire per le azioni altrui. Ma io chi sono? Sono un’onda forse? Sono una particella, una particella subatomica che si rivolta contro l’atomo e contro l’esistenza stessa? Sono un orso impazzito che distrugge tutto? Io sono settantatré persone, sono millenovecentonovanta, sono un milione distorto, senza polo. Il problema è nel mio nome o in me? Nel mio significato o nel mio significante?

Marco Di Memmo

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