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Caterina Barbieri – Patterns Of Consciousness

Data di uscita: 21/04/2017

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“La luce è la radianza dell’eterno fuoco cosmico”.

I raggi luminosi subivano inquietanti deviazioni, cambiavano la propria direzione passando da un piano all’altro dell’infinito bastimento in movimento; la Nave Madre costeggiava pianeti sconosciuti ad altissima velocità, lasciandosi dietro di sè la Terra. Una fortissima vibrazione della forma pensiero muoveva all’unisono gli elementi del commando; ogni cosa era oscurità eppure come piccole fiaccole smarrite nell’iperspazio gli adepti formavano una scia di ineguagliabile potenza, probabilmente spaventando le forme di vita che abitavano i lembi solo sfiorati alla velocità della luce.

“A pattern creates a certain state of consciousness. Once it is created, the pattern stands as an object exactly like the sound waves which generate it. We are at the same time inside and outside of the object”.

Un pattern recitato come un mantra, ogni componente aveva potuto assimilare le strutture del suono, inglobando l’essenza di una generazione clamorosa. Da tempo si attendeva un segnale in tal senso, ma i pochi che riuscirono a concepire l’essenza ultima del messaggio furono prontamenti sterminati. Solo negli anni e dopo parecchi morti la Nave Madre prese coscienza degli errori commessi, capiva ancora a fatica di aver vagato senza meta nell’apatia della distruzione senza ascoltare i precursori della conoscenza. Tuttavia spinta dalla necessità aveva distribuito le scorte nucleari al commando, per iniziare una faticosa ricerca. La creatrice del pattern – fiutato il pericolo imminente – riuscì ad abbandonare la nave all’inizio dei primi pogrom, rifugiandosi tra colonie amiche chissà in quale angolo dello spazio esplorato, portando con sè i segreti più intimi del suono.

Sono innumerevoli i raggi e le correnti, di diversa qualità, che possano trasformare tutto ciò che esiste! La sinfonia della qualità è come la musica delle sfere“.

I bulbi cerulei del Comandante, abbacinati da tale immensità, stavano lentamente perdendo forza, incapaci di osservare intorno a sé. La continuazione del viaggio disperdeva le energie materiali degli strumenti a disposizione, l’ossigeno e le sue riserve si stavano per annullare, e la completezza della missione non era certo garantita. Preso dallo sconforto, e con le cellule del cervello sempre più abrase dalla lontananza, si mise a ripensare al passato: tra i sintetizzatori, ER – 101 Indexed Quad Sequencer e Verbos Harmonic Oscillator, non capiva nulla, non captava nessun fascino attorno ad essi.

“When a change in the pattern occurs it causes a perturbation of the previously established field of forces. This causes consciousness to fracture, potentially unfolding layers of perceptions we weren’t aware of or simply suggesting that we access only a fraction of our psychic potential”.

Preferiva morire piuttosto che ammettere al commando intero di essersi trovato più volte con la fuggitiva, proprio lui, senza sospettare nulla attorno alla creazione del modello capace di illuminare l’intero panorama stordito dalle ripetizioni. Il loop delle abitudini vitali poteva essere irradiato di nuova luce, rivalutando completamente la classica pesantezza di chi non riesce a fermarsi un attimo, pur essendo in movimento. Si era fatto sfuggire la luce, e per troppo tempo scelse l’irruenza della morte, del buio più profondo per sopire il proprio senso di colpa.

Nello sviluppo dell’energia psichica uno stadio è detto luminoso, quando l’essere comincia a emettere luce. Questa risonanza di luce è il grado che apre la possibilità di realizzare i mondi lontani. È la manifestazione dei raggi di luce è come un ponte per il fuoco dello spazio. Chi si riempie di luce va impetuoso verso la luce!” Agni Yoga.

Vagarono fino allo spegnimento dei motori nucleari, si spensero come fari inabissati nelle profondità cosmiche, senza fiatare o avvisare nessuno.
D’altra parte il pattern non era per molti: il ronzio e le sequenze proposte, gli scossoni e i tremori provocavano fastidio, sonnolenza e noia. Ad annoiarsi ci vuole una certa dose di consapevolezza, e chi ha preferito accogliere su di sé il rischio ha scoperto un mondo che nella propria interezza forniva risposte chiare. Andare incontro ad un’esperienza così massimale, senza per forza seguire la Nave Madre, evitando di spegnersi lentamente, come questa storia racconta.

The layered nature of consciousness and the relativity of perception are some of the biggest secrets we can experience through sound.”

 

Alessandro Ferri

 

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