monthlymusic.it

Paolo Benvegnù – H3+

Data di Uscita: 03/03/2017

6406572

 

A nuova vita
All’entusiasmo dei secondi
Ai limiti dei sensi
Alla deriva

Che bello il mondo visto da quassù!

Appena fa buio si torna a casa con la nostra enorme navicella spaziale a forma di serpente; durante l’atterraggio non possiamo usare gli ascensori e una volta ripresa posizione nel quartiere si va di corsa a cena. Di corsa, per non far arrabbiare la mamma.

Il nostro doppio corridoio interno è lunghissimo, non si vede la fine e ogni dieci metri c’è un portone a destra e uno a sinistra; nel mezzo è bucato e si può guardare il cielo ma non sporgersi giù, “sennò poi ti fai male e papà si arrabbia”. Il nostro appartamento è nella nona galleria di largo tabacchi, porta 917.

Tutto è luce”, continuano a ripetere i miei amici quando siamo all’ultimo piano dell’infinito serpentone. Da qui si vede il sole ma non la fine del velivolo; ci sono i fili dove non stendiamo mai i panni, mille antenne che forse servono quando si vola e poi c’è una cuccia del cane, sempre vuota. Certe volte giochiamo a nascondino, oppure a guardie e ladri, ma solo nel nostro blocco. In realtà io ogni tanto mi sono infilato nel blocco successivo, o in quello precedente, infrangendo le regole, ma per farlo si deve passare per le lavanderie che puzzano di pipì.

Alla fine, giù in fondo, a migliaia di chilometri di distanza, ci sono i “motori a curvatura esistenziale” mi ha detto una volta Giulio, mio fratello più grande, ma io sono troppo piccino per capire queste cose. Goodbye Planet Earth Io dimentico, dimenticocontinua a cantare il fratellone; cosa voglia dire non lo so proprio.

Certe volte si sentono le sirene tutte intorno casa, “ma mai più nessuno sparo, quindi si vive tranquilli” o almeno così dice sempre Attilio, il barista che ci regala le caramelle gommose e le liquirizie a forma di rotella o di stecchino.

Certe altre volte le urla dei vicini ci svegliano, litigano sempre e c’è un grande battere di porte. Una volta ho sentito mamma e papà parlare di nascosto, tra le coperte, dicevano che io e i miei fratelli meritiamo una vita migliore, un posto che dia più opportunità.

Eppure io un posto più bello non so davvero immaginarlo.

corviale

 

Maurizio Narciso

 

Comments are closed.