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Keaton Henson – Kindly Now

Data di Uscita: 16/09/2016

Keaton Henson - Kindly Now

Certo che non è semplice, come hai potuto pensare che lo fosse? D’altronde, cosa c’è di semplice? Diciamo semplice a qualcosa di quasi immediato, che richiede poco tempo, e che spesso ha vita breve. Più che semplice, ho desiderato che fosse vero. Avrei avuto pazienza per qualcosa di vero, avrei messo a disposizione del tempo, quello che non riesco a trovare per fare la spesa o per arrivare puntuale alla fermata dell’autobus, avrei raccolto ogni sorriso sconosciuto, avrei custodito la speranza. Drive me out of my mind.

Vorrei scivolare via nel cielo, come una nuvola dopo una bufera, in modo da poter sempre tornare, in modo da poter trasportare assieme a me altre nubi, in modo da poter essere sicura che dopo di me ci sia spazio per il sole.
Come and see me in the morning
I’ll be in the sunrise.

Ci sono degli angeli che ora danzano in quel posto, a ritmo di una musica dolce, direi quasi struggente. Puoi chiudere gli occhi ed immaginare di essere lì con loro, lontano dai rumori, dai pensieri del cuore, dalle luci abbaglianti. E’ una musica che ti culla, che forse ti salva.
Your love is the hopeless (Il tuo amore è la speranza)
Light that I need (Luce di cui ho bisogno)
To remind me I’m living (Per ricordarmi che sto vivendo)
And that I still need it (E di cui ho ancora bisogno)

E in quello spazio apparentemente vuoto tra una parola e un’altra, tra un’attesa e un’altra, vicino ad un ricordo, attraverso l’eco di una voce che si allontana, sempre più limpido torna quel viso, quel viso tra i tanti.

So I wrote down a list of all the things (Così stilai una lista di tutte le cose)
We’ve never spoken of (Di cui non parlammo mai)
And I wrote “Man, I hate Los Angeles”(E scrissi “Man, io odio Los Angeles)
And I’ve never been in love (E non sono mai stata innamorata)

When you’re young it isn’t hard to trust ma, crescendo, ciò che prima consideravi semplice diventa incomprensibile, la sincerità si nasconde dietro pretesti e parole complicate, gli sguardi sono sfuggenti e desideri sempre più silenzio. Una musica, come questa, un abbraccio.

I haven’t many words to say
I thought about you every day

She smiles and says she has to go
I’m left in silence all alone

Scorgo la sagoma di una persona, in lontananza, che si allontana. I passi sono indecisi, cresce una speranza che possa fermarsi e voltarsi. Invece no, barcolla, si percepisce l’incertezza, come se dovesse sentire il piede che poggia perfettamente a terra per trarne la forza per un altro passo. La forza che avrebbe trasmesso il mio sguardo o la mia mano scivola via, si poggia a terra con la stessa leggerezza di una foglia che in un giorno d’autunno si stacca dall’albero e volteggia e volteggia e volteggia. E cade.

Please don’t be afraid of me.

Valentina Loreto

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