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The Veils – Total Depravity

Data di Uscita: 26/08/2016

The Veils – Total Depravity

Avrebbe voluto inseguirli per dirgli di restare. Avrebbe voluto correre per fermarli. Gli avrebbe spiegato il vuoto che si lasciavano dietro. Gli avrebbe raccontato di quella ferita che si stava aprendo e chissà quando si sarebbe rimarginata. Avrebbe voluto correre. Davvero. Ma era anemico. Già sentiva il fiato farsi corto. La pelle virare verso il bianco. Si sentiva debole. Si sentiva stanco. Immobile. Ti aspetterò. Gli dissero. Magari non qui. Non ora. Continuarono. Sarai al bar all’angolo? A sorseggiare Fernet guardando impaziente l’orologio? Chiese speranzoso. Ti ho detto che aspetterò. Non sarò impaziente questa volta. Ora che ho capito che il tempo è l’unica cosa che non mi è mai mancata. Risposero. Li guardò allontanarsi nella penombra. Le forze svanivano. Inerme sublimava. Come iodio si disperdeva nel vento senza prima sciogliersi. Senza bollire. Per cristallizzare poi su una superficie fredda. Il primo appiglio che avesse trovato. Per quanto così distante dal calore dei loro corpi. Era un appiglio. Un approdo. Questo era ciò di cui aveva bisogno ora. Rimanere saldo. Aggrappato con tutte le sue forze alla propria fisicità. Perché si sentiva svanire. Non voleva ritrovarsi perso. Non voleva trovarsi ovunque e da nessuna parte al tempo stesso. Necessitava di confini. Di contorni. Disegnami ancora così come mi vedi. Io colorerò di bianco dentro e fuori dai bordi che tu mi darai. Si voltarono ad osservarlo. Risposero. Come vuoi che ti veda? Non abbiamo mai stipulato quali fossero i nostri limiti. Con un filo di voce cercò di urlare. Non è troppo tardi per questo. Non è troppo tardi. Sentiva freddo ma non era mai stato così lucido. Lo avrebbero aspettato. Doveva farsi bastare questo. Nel mentre avrebbe contato le proprie cicatrici. Avrebbe scritto la storia di ogni piastrina andata perduta. Avrebbe fatto scorrere le notti riempiendo di parole pagine e pagine che non avrebbero mai letto. Avrebbe passato i giorni cercando di darsi una definizione. Cosicché sarebbe bastato aprire il vocabolario per ritrovarsi ogni volta che si sarebbe sentito perso. Solo allora li avrebbe cercati di nuovo. Per sublimare assieme in un momento cristallizzato. Saremo una nota a bordo pagina. Necessaria per comprenderci. Superflua ai fini del racconto.

Pietro Liuzzo Scorpo

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