monthlymusic.it

Plaid – The Digging Remedy

Data di Uscita: 13/06/2016

Plaid - The Digging Remedy

Ad un anno esatto dal mio sbarco su TheBee4 nulla è cambiato, eppure tutto.

Eravamo una colonia di scienziati e militari con il compito di salvare il pianeta terra. Sembra la trama di un film d’azione americano, di quelli che andavano per la maggiore negli anni ’90, vero? Dico “eravamo” perché sono rimasto il solo uomo in mezzo “agli estranei”. Altro luogo comune da pellicola di serie “z” a stelle e strisce. Però sono serio, terribilmente serio.

Riparto d’accapo: sono un etnologo zootecnico ma tutti mi chiamano “l’apicoltore”. Sto registrando questo messaggio, che spedirò sulla terra come ultimo lascito del gruppo di ricerca Melifer5. Su questo astro semideserto le condizioni ambientali erano ottimali, potevamo ricoverare le arnie per la ripopolazione, secondo i miei calcoli sarebbero bastati sei mesi per ottenere i primi risultati, un tempo sufficiente per la salvezza della razza umana. Dopo appena tre mesi mi accorsi della mutazione. Le nuove api erano nere, ma tutto il resto sembrava funzionare, eppure no. Il primo di noi che fu punto diede vita “agli estranei”, dei non-morti dall’aspetto terribile, inimmaginabile, eppure del tutto innocui. Di umano in loro non c’è più niente, neppure la minima facoltà di intelletto. Questo file audio deve essere un monito per la terra: non mandate altri ricercatori su TheBee4, ripeto, non mandate altri ricercatori su TheBee4! L’astro è perso. Non c’è modo di sfuggire alle punture di miliardi di nuove api e non c’è una cura per “i camminatori”. Muoiono di sete, o di fame, nutrirli è impossibile, perché la loro consistenza è… diversa. Non ho persone care da cui congedarmi, l’apicoltore ama solo le sue api, la sua vita è il suo lavoro. Sono stato punto ieri, il processo di trasformazione è di 24 ore esatte, quanta precisione c’è in natura. Posso dirvi come mi sento, manca pochissimo allo scadere dell’ora fatidica. In testa ho una melodia, non so cos’è, come un ritmo dolceamaro, potrei canticchiarvelo anche adesso, ma sono del tutto stonato. Dicevo, sembra elettronica, ma di quella lieve, come se fosse una danza al rallentatore, c’è qualcosa di cerebrale in essa ma è anche un’armonia del tutto spontanea. Mi rammenta la mia infanzia. Non avrei immaginato che la fine sarebbe stata così serena.

Albert Einstein ci aveva avvisato “Se le api scomparissero all’uomo resterebbero solo quattro anni di vita”. Si sbagliava, ci stiamo estinguendo con molta più rapidità. Spero solo che gli altri gruppi di ricerca abbiano più fortuna di noi.

Maurizio Narciso

Comments are closed.