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Tim Hecker – Love Streams

Data di Uscita: 08/04/2016

Tim Hecker - Love Streams

Ho il viso teso e le mascelle serrate. No, non è bruxismo.

E, se ve lo state chiedendo, no, non sono un fumatore… ok, ci siamo capiti.

E’ notte, ma sono uscito di giorno, mi pare. Inseguo questo suono da ore ed ore, mentre digrigno i denti in modo compulsivo.

Da un po’ sento odore di ferro in bocca, ma voglio rimanere concentrato su questo battito. Non so se è corretto chiamarlo così, è un suono ripetitivo, vagamente elettronico, ma è coperto da voci, brusii, cori addirittura, manco si trattasse di una messa.

No, cazzo! Ora l’ho perso. L’odore di sangue è sempre più forte allora sputo per terra una volta, due. Tre. Mi inginocchio, orecchio sull’asfalto. Devo ritrovare quel sibilo, quel sacro richiamo.

Eccolo, mi sembra di percepirlo nuovamente.

Mi alzo di scatto e inizio a correre, non voglio perderlo. Ma mi fa male tutto il corpo, ogni singolo osso e sono costretto a rifermarmi. Sento solo il battere del mio cuore ora, e le tempie che mi esplodono.

Rimango qualche minuto immobile, sdraiato su di un marciapiedi. La città è deserta, solo i lampioni gialli mi tengono compagnia.

Faccio un respiro profondo e ritrovo la concentrazione. Riecco quel suono, ora più forte che mai. I denti scricchiolano ancora ma non mi importa. Lo seguo.

Sembra provenire da un vicolo, mi ci infilo. Più vado avanti e più si stringe attorno a me. Sento di essere sempre più vicino alla fonte sonora e, seppur a fatica, proseguo. Sono costretto ad infilarmi di lato per uscire dall’imbuto in cui mi trovo.

Davanti a me c’è una piazza.

Da un lato vedo un capannone abbandonato, un tempo ci facevano dei rave ma non ricordo altro di quel periodo se non un gran mal di testa e gengive sanguinanti. Accanto c’è una chiesa, non l’avevo mai notata prima di oggi.

Da questo punto esatto sento tutto, come se fosse in stereofonia. Il suono sembra provenire da entrambe le strutture, dal capannone blu e dalla chiesa magenta. Abbasso la testa e proprio sotto i miei piedi c’è una scritta fatta con una bomboletta spray: Love Streams!

Ho il viso teso e le mascelle serrate. No, non è bruxismo.

Maurizio Narciso

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