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Underworld – Barbara Barbara, We Face a Shining Future

Data di Uscita: 18/03/2016

Underworld - Barbara Barbara, We Face a Shining Future

Non parlava più.

O meglio, lo faceva con gli occhi, dopo una vita spesa insieme la voce non serve mica.

Bastava uno sguardo per comprendere ogni necessità che aveva il mio uomo, ma non è questo il punto, l’incredibile era quanto riuscisse a starmi vicino senza muovere un solo muscolo. Sapeva incoraggiarmi, sempre, con incredibile decisione, solo con la sua iride color del mare.

Sentivo che quel blu era ovunque, mi inondava se necessario, oppure, semplicemente, mi ninnava. Come quando si sta a galla sul filo dell’acqua appena increspata, con il viso che scotta al sole e il cuore colmo di una tranquillità indefinibile, irragionevole.

La mattina iniziava presto, quello era il momento più difficile perché i risvegli sono sempre dolorosi. Poi, con il passare delle ore tutto tornava al posto giusto, la vita di due pensionati dalla vita singolare ma ancora colorata, tenuta viva dalla testardaggine di una persona forte come le onde dell’oceano.

Il suo modo di affrontare il tempo aveva un non so cosa di musicale. Come se l’impeto e l’incoscienza che lo caratterizzavano quando lo conobbi in gioventù fossero ancora udibili. Il ritmo chiaramente si era stemperato ma la nuova melodia, vagamente malinconica, ne rifletteva ad intermittenza la storia, quel suo glorioso passato indimenticabile.

Il pomeriggio leggevo ad alta voce i libri che solo uno di noi due aveva letto, oppure quelli che erano ignoti ad entrambi, era il momento più bello della giornata, quello della scoperta condivisa.

All’inizio non fu facile, la mia voce mi distraeva, ero concentrata sulle mie parole anziché sulla narrazione. Mi sentivo una balia e di questo provo ancora vergogna. Fu nuovamente il suo sguardo a darmi tranquillità, a riportare quel momento alla sua essenza, a farmi vedere le cose con la giusta prospettiva.

Presto giungeva la sera, che era dedicata alla visione dei classici del cinema, unica cosa che ci tenesse perlopiù svegli quando fuori c’era la luna alta nel cielo. Troppo vecchi per le ore piccole, anche se ci pesava così tanto ammetterlo. C’era un’ostinazione giovanile in noi, un carattere orgoglioso, quello sì, mai scalfito dal tempo.

Le giornate passavano così, sempre uguali, sempre diverse.

Ci fu un’ultima sorpresa, talmente grande da far volatilizzare ogni tristezza, ogni angoscia. Poco prima di morire riuscì a pronunciare una frase. Una soltanto: “Barbara, Barbara, We Face A Shining Future”.

Maurizio Narciso

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