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David Bowie – ★ [Blackstar]

Data di Uscita: 08/01/2016

David Bowie - ★ [Blackstar]

“Per rinascere devi prima morire!”
Ad una velocità che pareva supersonica l’astronauta Tom cadeva giù dalle nuvole, insieme a quel Sir. D. B. che nel frattempo gli urlava contro, o forse voleva solo consolarlo ma a quella velocità lì si poteva solo urlare, per farsi capire.
“Per scendere sulla terra rotonda, bisogna prima volare!”
Da dove DIAVOLO venisse quell’individuo non lo sapeva nessuno. Non lo sapeva l’astronauta Tom, che nella navicella con cui avrebbe dovuto raggiungere il pianeta Marte non lo aveva mica visto. E se non lo aveva visto significa che non c’era, poiché l’equipaggio delle navicelle spaziali è molto ridotto: ci si conosce tutti.
“Come puoi ancora sorridere, se prima non avrai pianto?”
Insisteva, Sir D. B. Insisteva nel guardarlo cadere giù, insisteva con quella sua voce così potente e delicata, forte e posata, protagonista ma non invadente. Insisteva poiché sapeva che l’astronauta Tom stava sbagliando tutto.
“Per rinascere ti dico che devi morire!”
Si sbagliava l’astronauta Tom, così come si era sbagliato il profeta mentre recitava i versi de LA STELLA, poiché aveva creduto alle parole di Satana scambiandole per quelle dell’arcangelo Gabriele. Gabriele era allora intervenuto per rimettere a posto le cose, e lo stesso stava facendo Sir D. B. con l’astronauta Tom: rimetteva a posto le cose.
L’errore stava tutto nella scelta dell’astronauta Tom di andarsene dal pianeta Terra; non che le sue ragioni fossero di poco conto anzi, ne aveva ben donde. Non si era mai sentito in vita sua un essere mondano, una creatura terrestre. Con il passare degli anni il senso di alienazione con cui conviveva fin da prima dell’adolescenza era divenuto talmente insopportabile che non trovava altra soluzione da quella di andarsene lontano.
Molto lontano.
Su Marte. Era convinto che la vita su Marte fosse di gran lunga migliore di quella sulla Terra o, quantomeno, più vicina alle sue corde.
Sbagliato! Gli uomini non sanno che la soluzione a questo tipo di problema non è la fuga. No.
Quella che Sir D. B. cercava di fare era convincere l’astronauta Tom delle meravigliose potenzialità della RINASCITA. In sintesi: invece di salire su una navicella e volar via verso un’odissea spaziale di dubbia riuscita bisognava morire.
Per poi rinascere, ovviamente.
Ma rinascere come?
Rinascere IMMORTALI.
Con la sua dipartita, l’astronauta Tom avrebbe fatto perdere ogni sua traccia, e tutti se ne sarebbero presto dimenticati. E in cambio di che cosa??
Della desolante realtà marziana. O di un’eterna deriva nello spazio, verso i confini dell’universo. Ne valeva davvero la pena??
Secondo Sir D. B. no, non ne valeva affatto la pena; l’idea di scomparire per sempre può sembrare davvero geniale in certi momenti, ma con il passare del tempo può capitare di pentirsene e non si può tornare indietro.
Meglio morire immolandosi alla più nobile delle cause; morire per rinascere è una delle cose più difficili che l’uomo possa fare, poiché prima di morire bisogna realizzare qualcosa di davvero memorabile. Qualcosa di gigantesco. Qualcosa di iconico. Magari un’opera d’arte, una legge rivoluzionaria; si può scoprire una terapia per un male incurabile o si può trovare una soluzione al problema della fame nel mondo. Si può ristabilire la pace fra paesi in guerra, si può scrivere un romanzo meraviglioso oppure si possono cantare canzoni stupende.
Sono tantissime le cose che si possono fare su questo pianeta, basta sceglierne almeno una e subito la vita mondana si cuce perfettamente addosso persino al meno mondano degli uomini. Anche all’astronauta Tom.

Giulia Matteagi

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