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Drew Lustman – The Crystal Cowboy

Data di Uscita: 20/04/2015

Un breve ascolto, durante la lettura

Drew Lustman - The Crystal Cowboy

Ricominciare daccapo.

Come quando la civiltà, per come la conosciamo, finisce, e ci si ritrova a muoversi con un cavallo nel bel mezzo di autostrade deserte.

Ma non è questo il punto.

Quello che intendo è che passi anni e anni a fare il cameriere o il lavapiatti nella ristorazione newyorkese, che alla fine il sogno americano si compie sulla tua pelle e riesci a diventare capocuoco.

Vorrei essere più preciso.

Mentre sei il responsabile di cucina ti accorgi di essere colui che decide per gli altri, il tuo giudizio può nobilitare la brigata di salsieri, minestrai o pasticcieri oppure rovinarli.

Non basta.

Sei arrivato a destinazione, sei quello che vuoi essere, ciò che hai sognato per te, eppure non ti basta più. Fai turni lunghi, notti che diventano giorni e quando torni a casa non fai altro che accendere il PC.

Forse la faccenda inizia ad esservi chiara.

Perché il PC non è solo una finestra sul mondo, è dove potermi esprimere con i suoni, riprodurre con i software i battiti dei sintetizzatori e delle drum machine che non potrei mai avere tutte assieme in casa.

Capite ora?

La cucina è la mia passione ma la musica è qualcosa di più, è dove poter parlare una lingua solo mia, dove cucinare pietanze destinate ad un pubblico universale, non solo per i miei clienti abituali.

Ecco il punto.

Vuoi produrre musica e decidi di far correre le due attività su binari paralleli, non dormi più, ma sei felice e mandi i tuoi demo a chiunque, con la carta dei cd che odorano di soffritto.

Essere sé stessi.

Passano un paio d’anni ed è la cucina che è diventata il lavoro accessorio. Hai un nome che conta, non quello di battesimo ma uno che ti sei inventato, che la gente apprezza, un marchio di fabbrica.

Ecco, un marchio di fabbrica…

Allora decidi di rimetterti in gioco perché le cose rassicuranti proprio non ti piacciono. Ti inventi una produzione che questa volta porta il tuo nome. Per ripartire da capo. Una nuova prima volta.

Attesa.

In pochi conoscono il mio nome di battesimo e quindi spio dalla serratura per vedere se il pubblico che è dall’altra parte apprezza le mie nuove crudezze in salsa elettronica.

Vittoria.

Tutto funziona e sebbene in molti abbiano scoperto il trucco va bene lo stesso. Mi piace vivere come un camaleonte ed assecondare ogni mia sensazione: quello che non si fa pur di non guardare un uomo morire.

Maurizio Narciso

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