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Björk – Vulnicura

Data di Uscita: 20/03/2015

Un breve ascolto, durante la lettura

Björk - Vulnicura

A quasi cinquant’anni ho tremato come una ragazzina.
“This wild lion doesn’t fit in this chair”

Diceva di amare la mia sensibilità, e non sto parlando di arte ma di attitudine, del mio modo di stare al mondo.
“Show me emotional respect / I have emotional needs / I wish to synchronize our feelings”

E’ stata la cosa più dolorosa che ho provato in vita mia.
“I smell declarations of solitude”

Ho scelto come nome dell’album proprio quello suggerito inconsapevolmente da lui. Mi ha baciata sulle labbra per l’ultima volta provocando in me l’emozione che fu della prima. Poi mi ha sussurrato che saprò curare le mie ferite, anche quelle più profonde. Vulnus e Cura quindi Cura per le Ferite.
“Every single touch / We ever touch each other / Every single fuck / We had together / Is in a wondrous time-lapse / With us here at this moment”

Ho indossato la mia corazza preferita, quella con l’aureola, che serve a far distogliere lo sguardo altrui dal mio petto lacerato.
“I am one wound / My pulsating body / Suffering being / My heart is enormous lake / Black with potion / I am blind / Drowing in this ocean”

Il bisogno di scrivere è arrivato qualche tempo dopo, ma sono venute fuori parole troppo fragili, troppo intime. Ho dovuto nascondere anche loro, dietro a spigoli ritmici e vocalizzi arditi. Le sillabe celate ma ben presenti, come segrete ancore di salvezza.
“Don’t remove my pain / It’s my chance to heal”

Quindi la musica, per danzare nel fuoco senza bruciare. Il suo incedere è umano ed allo stesso tempo divino. E’ una sinfonia strumentale organizzata ma è anche una composizione elettronica labirintica dove il caso genera strepiti imprevisti. Elementi che sono agli antipodi si rincorrono senza sosta.
“Enter the pain and dance with me / We are each other’s hemispheres”

Durante la fase di produzione ho versato tutte le lacrime che avevo nel corpo, prosciugandomi. Non ricordo l’istante in cui ho deciso semplicemente di accettare questo mio presente im(perfetto).
“When I’m broken I am whole / And when I’m whole I’m broken”

Ora il mare è piatto ma non basta, vorrei riuscire a comprendere se sotto il primo velo d’acqua si agitano correnti pronte ad increspare di nuovo l’orizzonte. Forse un giorno ci riuscirò davvero a lasciarmi tutto questo alle spalle.
“Maybe he will come out of this / Or he will feel solitaire / Somehow I’m not bothered / I’d just like to know”

Maurizio Narciso

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