monthlymusic.it

Romare – Projections (Top Ten 2015)

Data di Uscita: 23/02/2015

Romare - Projections

Un paesino qualsiasi della costa est dell’America settentrionale – zona New York, per intenderci – una giornata di Luglio da caldo equatoriale nel quartiere più nero dei neri.
Era la più “mamy” di tutto il ghetto, pensò Holly mentre la madre armeggiava con un grosso blocco di ghiaccio all’interno della sala da pranzo. Come le fosse venuta l’idea di portare un blocco di ghiaccio all’interno di quella piccola sala da pranzo non era dato saperlo, ma la signora Markinflow ne sapeva una più di satana e in questo momento persino lo stesso satana avrebbe sentito freddo. Holly se ne stava in intimo e canottiera e piegava e riguardava la sua gonna a balze, controllò la camicetta, preparò calzini colorati e ricontrollò per l’ultima volta lo stato perfetto delle sue scarpe nere: anche qui la Mamy ne sapeva una più del diavolo, erano vecchie scarpe da bowling riadattate e rese elegantissime, non se ne sarebbe accorto nessuno.
Le 7 e 55, Holly cominciò a vestirsi con calma, poi si dedicò ai bigodini e a una perfetta cotonatura, magari William l’avrebbe vista e, beh, non sarebbe mai uscita di casa stropicciata. Varcò l’uscio con passo deciso, evitando accuratamente i fanciulli già neri e sporchi di strada che armeggiavano con l’idrante pronti per creare anche per oggi il loro parco acquatico e raggiunse l’autobus.
Il vecchio signor Brown resident della fermata dell’autobus da giorni lontani rimase di sasso:
“ Signore altissimo dei cieli padre dell’universo che dio ti abbia in gloria Holly”.

 “Salve signor Brown”

 “Madre dei cieli che governa l’universo dove vai così vestita?”

“ A un appuntamento signor Brown”

 “Figlia di dio nemica di satana, sei caduta nelle grinfie del demonio? dové è William ?”

“ No signor brown sto andando giù in città, ho un colloquio al mall per la gelateria”

 “Ma signore onnipotente padre di Abramo scrittore della Bibbia ma sono 20 km”
“ Ha ragione signor Brown ma dobbiamo mangiare e la Mamy non lavora da qualche tempo”.

“ Che dio ti copra di spirito santo piccola Holly e ti faccia percorrere quei km sotto la sua protezione, volando come una farfalla senza caldo né sete per tutti i giorni dell’Universo !”

 Arrivò l’autobus e Holly ci salì ridendo e sollevata, le benedizioni del signor Brown non avevano mai fatto male a nessuno e forse l’avrebbero aiutata. Entrò al mall e poi nell’ufficio del personale, attese il suo turno e quando il direttore gli chiese di parlare e di dargli due motivi per assumerla, Holly si levò una scarpa e la mise sopra la scrivania del direttore:
Vede signor Foodman queste non sono scarpe normali sono scarpe da bowling e mi fanno male, ma hanno vinto tante gare quando mio padre ci manteneva con questo stupido sport. Sono state la nostra ragione di vita e continuano ad esserlo e per quanto male facciano tornano utili e mi hanno portato qui, per continuare il loro ruolo dare speranza e un pancake a me e mia madre. E non importa quante vesciche mi verranno e non importa quanto il mio piede soffrirà, loro non mi abbandoneranno e impareranno con me ogni mossa per fare il gelato più buono del mondo.
Il signor Foodman era stupefatto, non aveva esperienza, non aveva forse nemmeno mai assaggiato la sua famosa Chococup, ma l’avrebbe imparata a fare poi parló:
“Sono 20 miglia tutti i giorni e se perdi l’autobus e arrivi in ritardo non ti pagherò, ma se come dici tu, non hai paura di camminare e nemmeno hai paura di quelle scarpe allora torna domani e imparerai a fare la Chococup”.
A Holly batteva forte il cuore “Chococup Chococup”, il nome era ancora più dolce del gusto, ne avrebbe fatte migliaia e alla millesima ne avrebbe portata una fino al signor Brown. Era una donna felice mentre sull’autobus guardava le scarpe che ancora erano perfettamente lucide come lucido era il sogno appena realizzato.

Mirko Perozzi

Comments are closed.