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Model 500 – Digital Solutions

Data di Uscita: 26/01/2015

Un breve ascolto, durante la lettura

Model 500 - Digital Solutions

Quando si è sbronzi i suoni arrivano ovattati in testa, si sentono sibili che per gli altri sono inudibili, ci si concentra su singoli rumori lontani: lo sfrecciare di una automobile sull’asfalto bagnato; una voce dal tono metallico proveniente da un televisore acceso in un bar; il cuore che sbatte nella cassa toracica per il senso di colpa di aver ucciso un uomo.

Forse quel tizio meritava lo spintone giù dal palco superiore di un go-go bar qualsiasi di questa città assurda, o forse no.

Ho ancora quel ritmo cadenzato in testa, il fumo blu negli occhi e i movimenti lenti della ballerina, ad accompagnare una musica ipnotica e nera, di quelle che solo a Detroit o a Berlino riuscirebbero a ballare. Qui la musica non si balla, serve solo a far volatilizzare ogni pensiero, a far concentrare il pubblico sulla carne giovane e bella di donne da sogno.

Non avevo intenzione di spingerlo sul parapetto con quell’impeto, il suo viso terrorizzato un attimo prima di rivoltarsi all’indietro in una piroetta scomposta mi fa trasalire.

Dove cazzo mi trovo? Nella corsa fuori dal locale ho imboccato strade alla cieca e ora sono davanti un cartello che dice “Silom Road”. Mi sono perso e il ronzare del vento che si infila tra la mia strada e la sopraelevata mi convince a svoltare a destra, in una strettoia tra due abitazioni. E’ buio ma non mi importa, anzi servirà a seminare uno degli avventori del bar che ha cercato di inseguirmi.

Lei era li per me solamente, avevo colto un suo occhiolino, ne sono certo, avevo trovato la mia anima gemella, prima che quello stronzo si mettesse in mezzo.

E’ un vicolo cieco, mi volto e faccio in tempo a vedere un pugno che mi centra in pieno volto, rompendomi il naso e spegnendo di colpo l’interruttore. Mi ritrovo legato ad una sedia, la mia camicia è macchiata di sangue e sento il viso gonfio di dolore. Mi hanno beccato! Se me la cavo anche questa volta avrò di che raccontare ai miei amici.

Il rumore di un ventilatore mezzo sgangherato mi riporta verso quel locale affollato, alle curve della donna che mi è scivolata via dalle mani.

Signore la prego di sistemare in posizione eretta il suo sedile e di spegnere il lettore mp3 che sta ascoltando perché sono iniziate le fasi di atterraggio! Faccio un balzo e realizzo che mi ero addormentato col viso schiacciato sul sedile davanti, col naso dolorante e la bocca aperta, immerso nella mia stessa saliva. Dalle cuffiette un disco che mi ha consigliato un amico: “Digital Solutions”.

Ho sognato una donna perfetta, sarà sicuramente di buon auspicio! Non vedo l’ora di perdermi nelle rosse notti elettriche di Bangkok…

Maurizio Narciso

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