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Robot Koch – Tsuki

Data di Uscita: 30/01/2015

Un breve ascolto, durante la lettura

Robot Koch - Tsuki

Johann afferrò la tazza e la portò avidamente alle labbra, era provato e la sete più che la voglia di gustare un buon rosso lo portò a ingurgitare frettoloso il primo bicchiere. D’altro canto, l’avventore che glielo offriva era titubante, notava la provazione dell’occultista ma non poteva offrire un misero bicchier d’acqua all’uomo che aveva salvato dalla dannazione eterna solo qualche minuto prima, la figlia. Dopo verserò dell’acqua, dopo questo primo presente, non ci sarà bisogno nemmeno che me lo chieda. Ward, perdonami, non voglio togliermi questo buon sapore dal palato ma sono davvero assetato, mi porteresti anche un po’ d’acqua? Ward annui e si lanciò nella credenza, ora era imbarazzato, come si fa in questi casi? Io sono uomo di terra povera, come si tratta con gente abituata a una corte? Ward, buon uomo, e spero presto buon amico, non ti agitare. Non c’è motivo di imbarazzarsi, siamo fra compagni e non lesino nulla che tu non m’abbia offerto. Signore mio, io vi devo molto ma non conosco le maniere, vogliate scusarmi. Nessuna maniera, Ward. E per un attimo nessun signore, voglio che ci parliamo da pari, raccontami di tua figlia, come il male può averla posseduta? Sembri un timorato di Dio, in questa casa non ci sono glifi, a differenza degli altri fattori di questa comunita non pratichi nemmeno i rituali della terra per le messe, secondo te come l’infida serpe ha tentato quell’anima? Davvero non lo so, Belinda, cuore mio, pensi che le abbiamo dato pure per secondo nome Gabriele per tenere lontani i Lilithu dalla culla. E come sai tu, Ward, un umile fattore di contea, dei Lilithu? Signore, poco o nulla ne so, due mesi fa la moglie dell’oste fu incarcerata per stregoneria, pensi che per anni quei due hanno servito tutti noi, scoprimmo i segni del maligno, lui aveva la coda e durante un interrogatorio venne fuori il terzo capezzolo di lei. Gli inquisitori dissero che era la dimostrazione pratica che quella donna era una strega, e il suo compagno un famiglio mutato in umano, una bestialità infame che ha dato alla luce due figli. Ward spalancò gli occhi, mise mano alla bottiglia di vino rimasta sul tavolo e si versò un altro bicchiere. Gli inquisitori mandarono un bardo a battere la città in lungo e in largo, a spiegare che i due avevano avvelenato cibo e vivande, ora eravamo marchiati in quella terra e attiravamo il male, offerti in sacrificio da una strega, così dissero. Diedero direttive ai più, spiegando che più eravamo, tutti assieme e più appetibile sembravamo come pasto per i demoni, invitando i giovani a cercare fatica altrove. Ci spiegarono che servivano due battesimi ora per i bambini, uno per il nome con cui volevamo chiamarli e l’altro per un nome d’angelo che avrebbe spaventato i Lilithu, i figli della moglie di Satana. Certo, ci sarebbe costato un po’, ma capisco che l’inquisizione ha le sue spese e se confrontato alla salvezza dell’anima qualche pasto è poca cosa. Johann a questo punto fissava Ward in cagnesco e quando giunse il silenzio a sigillare la fine del racconto fu solenne e pesante. Ward lo spezzo solo per dire, cosa ti angustia, signore? Ward, t’ho già detto che non sono un signore per ora, sono Johann Weyer, l’uomo che ha salvato tua figlia non il tuo padrone, perciò ora mi devi ascoltare attentamente: conosco ogni demone dell’inferno, so i principi e i marchesi, le legioni che comandano i poteri che offrono e i pegni che chiedono. Ma i Lilithu, amico mio, non possono avere potere qui, dubito che Lilith stessa possa essere qualcosa di più che una superstizione, lontana come è dalla Mesopotamia, quello che so ora che m’hai raccontato è che due deformi s’amavano e hanno fatto segreto delle loro deformità finché hanno potuto. Che una volta scoperti sono stati la scusa per l’inquisizione per sottrarre un luogo come un’osteria al paese, in modo che l’unico posto in cui aggregarvi fosse la chiesa, hanno fatto andare via i giovani, casa per casa ora troveranno modo di svuotarvi. Ma perché la santa inquisizione vuol far questo, e come si spiega la possessione di mia figlia? Il Duca Guglielmo V mi ha mandato qui in missione esplorativa sapendo dei tumulti nella zona, le verità sono due mio buon Ward, la prima è che s’è scoperta una miniera e qualcuno la scava. La seconda è che l’oro del ducato di Kleve fa gola ai cattolici. Tua figlia non è stata posseduta da un demone ma dal piccolo popolo, altri segni e nessuna damnatio, mandava un messaggio: la grotta è insicura, avidi. Ora, mio buon Ward io mi trovo di fronte ad un dilemma: potrei avvisare il mio signore degli avvenimenti e creare l’ennesimo caso diplomatico, o potrei convincere te e le altre famiglie qui, a rimanere, nascondere le possessioni che a mie spese e in segreto scaccerò, per permettere ai porci romani di scavare e morire schiacciati dal Dio che preferiscono. Ward, se faccio quel che faccio è per il mio signore e per la Francia, e tu qui ora sei la Francia, cosa mi chiedi di fare?

Alfonso Errico

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