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Damien Rice – My Favourite Faded Fantasy (Top Ten 2014)

Data di Uscita: 11/11/2014

Un breve ascolto, durante la lettura

Where love has eyes and is not blind. Non potrebbe mai essere lo stesso. Il mattino ha l’oro in bocca, mi sveglio e penso che non potrebbe mai essere as with you. Buongiorno, è un nuovo giorno, oggi sarà uno di quei giorni che sarò costretto a dimenticare, lo so. Piedi a terra, pantofole, passi brevi, barcollo, braccia in aria, strofino gli occhi, sbadiglio, barcollo, cucina, latte caffè cereali. No, it wouldn’t be the same. Quando ci si sveglia al mattino di solito si pensano tante cose, ovviamente contrastate dal buio totale, perché all’inizio non si pensa a nulla se no che ci si ripete ‘non voglio non voglio, ancora un po’ qui al caldo, ti prego’. Poi, magicamente, quando ci si rassegna e si aprono gli occhi e ci si stira, partono i pensieri riguardo alla giornata che ci attende, guardigna. Questo di solito. Oggi io mi sveglio e penso che non sarebbe lo stesso. Il bicchiere poggiato al bordo della mensola vacilla, lo afferro mentre con l’altra mano impugno dei cereali.
So così poche cose. Non immagini quanto mi piacerebbe saper amare come te, non sentirsi intrappolati nel timore, ma dominarlo. Non molto, ma abbastanza.

It takes a lot to give, to ask for help
To be yourself, to know and love what you live with

Così tanto tempo che mi volto a guardare l’orologio rendendomi conto di essere in ritardo. La giornata è già iniziata e io sono in ritardo, e non faccio che pensare alla stessa cosa, a te, in secondi diversi, muovendomi, cercando di terminare il latte nella tazza, ma la fatica aumenta, come essere legati ad una roccia e provare a svincolarsi, correre. Corro e resto fermo. Sistemo le cose nella dispensa e torno in camera.

It takes a lot to breathe, to touch, to feel
The slow reveal of what another body needs

Apro la finestra, fuori nevica. Se fossi stata qui avresti subito preso la tua macchinetta fotografica e, il tuo sguardo il tuo sguardo dio se ora non è qui, guardandomi, solo guardandomi mi avresti convinto. Allora non sarei stato più in ritardo, il mio tempo era tuo.

But letting go is not the same
As pushing someone else away

Il sogno poi è finito. Dovunque tu sia ora, non importa quanto lontano, sai che ti adoro. Raffiorano i ricordi, sono così veloci e incontrollabili. Ripenso a quante volte avrei voluto cominciare, svincolarmi dalla paura dell’amore, svincolarci dalla paura dell’amore, dopo tutte le delusioni, dopo tutte le torte rimaste in frigo e gettate vie perché non si arrivava mai a concludere la cena serenamente, dopo tutti gli addii. Una cosa vorrei dirtela, fermati un secondo, lì dove sei ora: Come let me love you / And then.. colour me in.

So don’t give me love with an old book of rules
That kind of love’s just for fools
And I’m over it

Aiutami a venire fuori da questa scatola, quando sarò fuori la strapperemo via assieme, da solo non posso. Entrambi vogliamo essere fedeli, veri. Io sono qui. Voltati, raggiungimi. Non lasciamo di nuovo che la pioggia bagni i nostri sogni, mettiamoci al riparo prima che sia di nuovo troppo tardi. What is done, what is past / so let us start from here.

Resto qui, avvolto da una musica che inebria casa. La neve, il vento, sei qui. Stay here.

When enough is not enough
it’s not enough.

Siamo “Come l’astro
senza accelerazione
e senza quiete.” – W. Goethe

Valentina Loreto

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