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Caribou – Our Love (Top Ten 2014)

Data di Uscita: 07/10/2014

Un breve ascolto, durante la lettura

Lei vivrà, conta solo questo.

Sono passati due soli giorni da quando ho preso la decisione peggiore della mia vita. Eppure sembra una vita fa. Avevo smesso di fare l’autista ma Jeff ha insistito, è passato da me strafatto di coca, se la stava facendo addosso, aveva la camicia inzuppata di sangue ed un bel conto da pagare. Gli ho offerto tutti i miei risparmi ma non bastavano, l’aveva fatta troppo grossa. E’ così che invece di mantenere fede al mio giuramento e rimanere fuori dal giro per sempre ci sono ricaduto, dopo appena due anni dall’aver ottenuto la grazia, quel bacio sulla bocca che a pochi è concesso. Ora mi prendo cura di Lisa gli ho detto, sono responsabile per lei ho continuato a ripetergli, non posso più fare cazzate del genere gli ho urlato negli orecchi, mentre lo abbracciavo. La decisione l’avevo già presa.

Accettai di scortarlo in macchina solo per questo ultimo fottuto colpo, un deposito bancario isolato nell’Oklahoma meridionale, col cambio della guardia alle 15.00 e senza una telecamera per mille miglia quadrate. Ricordo il suo odore, quello della paura mentre mi sanguinava addosso e ripeteva che lo strozzino era Frank, proprio Frank, il boss che mi iniziò nel giro quando avevo appena quindici anni. Per lui ho perso tutto, per lui ho fatto di tutto, fino al giorno in cui gli ho salvato la vita da morte certa: il suo bacio il mio biglietto per la libertà, lo stesso che ho buttato nel cesso accettando di aiutare un amico condannato a morte.

Il giorno seguente Jeff era imbottito di analgesici e sembrava aggrappato al suo ferro come Vilcoyote sull’ultima rupe prima dello strapiombo. Sudava freddo ma si sforzava di sorridere. Io non avevo perso i miei contatti ed ero riuscito a recuperare a tempo record una utilitaria, dall’aspetto comune, che celava sotto il cofano un motore da far invidia ad una sportiva purosangue. Avevo trasferito per sicurezza Lisa, l’amore della mia vita, in una stanza di albergo con due biglietti di sola andata per l’Europa: uno era per me, ma aveva l’obbligo di partire il più velocemente possibile qualora avessi tardato l’appuntamento stabilito anche solo di un minuto. Si è limitata a baciarmi con tenerezza, facendomi dimenticare per un attimo l’incubo nel quale avevo deciso di reimmergermi.

Il deposito era davvero circondato dal nulla, per un attimo credetti che ce l’avremmo fatta! Jeff si trascinò fuori dalla macchina e cominciò a camminare con passo deciso, l’adrenalina l’aveva resuscitato, non sembrava quel colabrodo che ieri ho dovuto rappezzare con garze ed antidolorifici. Varcò la soglia della banca ed io azionai il timer: aveva sei minuti per uscire con la busta di soldi. Allo scoccare del quinto minuto la porta si riaprì e lo vidi, in una mano aveva un sacco, nell’altra la sua pistola luccicante al sole. Non fece in tempo a fare dieci passi che dal nulla una macchina scura lo investì a grande velocità, sparpagliando interiora e dollari per tutto il parcheggio.

Era una trappola.

Ingranai la prima e via come un tuono sulla statale; ero inseguito da quella sportiva color nero e sangue e dovevo cavarmela. Non riuscivo a seminarli con il poco traffico delle 15.10, così decisi di portarli verso la vecchia cava, un posto dove avere il vantaggio di guidare su una terra arida e polverosa che conoscevo bene. Loro erano più veloci ma io ero lo specialista. Arrivati allo scavo resi il piazzale un deserto di nebbia con una serie di testacoda ma loro iniziarono a sparare senza guardare dove, non so con quale diavolo di armi; i vetri della mia macchina andavano in pezzi, sentivo il corpo bruciare dappertutto, morsi nella carne e dolore accecante, così mi riparai sotto il volante puntando dritto su di loro: lo schianto fu tremendo e riuscii a far ribaltare la loro auto.

Se fossi stato un musicista mi sarebbe piaciuto realizzare un disco che parlasse d’amore, ma sono un corriere della malavita che si tampona con un fazzoletto l’intestino bucato, in una macchina che ha già l’odore della morte.

Maurizio Narciso

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