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Electric Wizard – Time to Die

Data di Uscita: 29/09/2014

Un breve ascolto, durante la lettura

Il piano delle fosse è silenzioso, eccezion fatta per il fruscio d’un vento caldo che zigrina fra le pietre che segnano i distesi, là, sei passi sotto chi ancora deambula. L’ultimo trasloco, signori, scaduto il vitto trentennale nel proverbiale cappotto di legno si passa al loculo più piccolo, l’urna per le spoglie che ormai sono resti, e che tempo fa furono il defunto. Gli stadi della decomposizione elencati con più garbo, prima ancora c’è l’ospite d’ospizio, all’ultimo c’è quel tuo zio lontano che non ricordo più come si chiamava. Al Comune hanno detto che non c’è più disponibilità, l’edilizia ha posto un veto e altri loculi in città non s’hanno da fare, quindi bisogna liberare gli alloggi più spaziosi. C’è gente con carne oltre che ossa fra i freschi andati, l’esigenza al coperchio spinge loro nella fossa e voi fuori, ora che occupate quanto meno meno spazio. L’alternativa sarebbe stata imporre ai cittadini di non morire. L’avrebbero fatta sembrare una cosa ad hoc per la popolazione: Abbiamo di fatto reso illegale la prima causa di decesso della civiltà, la morte! Salvo scontrarsi con l’inevitabile, la morte trascende le convenzioni dei vivi. Famiglie più prestigiose hanno mantenuto la loro locazione per i vetusti ricchi, sia chiaro, sborsando bei soldi, facendo della Livella del Principe De Curtis una storiella che il volgo racconta amaramente, sincerato del vero dalla modernità: un diavolo è sempre meglio di un povero diavolo. Prendetela con filosofia, signori miei, questo luogo è un feticcio per i vivi e nulla più, non ha alcuna utilità sociale se non quella di monumentizzare quello che non dovrebbe: le epoche che si avvicendano. Il posto fisso in questo club è eliteria e nulla più, l’etere vi ricorderà meglio di un marmo imbruttito dai vandali o dall’incuria dei cari. Social Network ricchi di frasi di circostanza al posto di fiori e lumini. Ogni due Novembre un giro di cordogli, ogni compleanno, ogni trigesimo, in tutte quelle date in cui siete stati speciali. A cosa serve dunque il simbolo? Datevi alla polvere, alla dimenticanza, alla resa dopo l’ultima resa.

Alfonso Errico

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