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To Rococo Rot – Instrument

Data di Uscita: 21/07/2014

Un breve ascolto, durante la lettura

La corsa mi rende schiavo.

Ma vi prego, non confondetemi con i corridori di oggi. Non sono uno di quelli che usa la lingua inglese definendosi “runner”, che si porta dietro roba superflua per tenere sotto controllo il tempo o per misurare le calorie bruciate, non ho un cellulare che memorizza il percorso e suggerisce vie alternative né mi vesto con tute ergonomiche tagliavento. Non porto con me lettori mp3 né walkman. Non sono nemmeno un tipo introspettivo, non fatico giornalmente per “comprendermi”, superare i miei limiti o mettermi in gioco.

Io corro con dei pantaloncini corti, una canotta e scarpe da corsa comuni; più di ogni altra cosa sono interessato alle persone che incontro lungo il tracciato, sono loro la mia musica.

Osservo le esili figure che dalla distanza mi compaiono di fronte e mi concentro al massimo, entrando in una sorta di trans. Per un lasso di tempo, che non so controllare, vivo nei loro corpi, guardo dai loro occhi e sento il battito dei loro cuori che pulsa il sangue nelle mie vene da corridore. Mi è già capitato di assaporare il gelato di una bambina che ha rinvigorito il mio corpo in calo di zuccheri, di leggere le novità dal giornale ancora non stropicciato di un signore seduto alla panchina, ho addirittura marcato il territorio stando al guinzaglio di un padrone rassicurante.

La corsa mi rende schiavo perché vivo le vite altrui.

Eppure da un mese a questa parte non riesco più ad immergermi negli occhi di nessuno. Le ho provate tutte, fissando i visi di centinaia di persone, avvicinandomi a loro come non mai, in alcuni casi le ho addirittura sfiorate di passaggio, una volta ho inseguito un cane per due ore.

Forse ho semplicemente perso il mio dono, ma vorrei sapere il perché sia durato appena due mesi. Ho forse abusato di curiosità?

Ho raccontato questa storia ad un solo amico, forse per timore di essere preso per un racconta frottole o peggio, per un pazzo. Sembra aver compreso la situazione, mi ha detto più volte che ci sono altri modi per vivere le vite degli altri e che presto avrei ricevuto un suo pacchetto via posta. Oggi l’ho scartato ed è un disco dei To Rococo Rot che si chiama “Instrument”.

Ecco, ora la musica mi rende schiavo.

Maurizio Narciso

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