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Inga Copeland – Because I’m Worth It

Data di Uscita: 15/05/2014

Un breve ascolto, durante la lettura

ALL IS FULL OF POP, EVEN INGA COPELAND

Il pop è quel genere di musica che riesce ad unire le sensibilità di un numero di persone potenzialmente infinito. Una canzone pop viene comunque percepita in modi diversi perché l’essere umano è unico, nonostante i tentativi di appiattirlo. Tuttavia c’è una corda spessa e lunga che nel pop lega queste diverse percezioni e anche grazie ai media il tutto si unisce in un omnicomprensivo calderone magico dai mille colori.
Le pubblicità con gli artisti, le riviste patinate con matrimoni sfarzosi, gli editoriali che cercano di indagare il vero potere del pop, le sfilate di moda dove gli stessi musicisti presentano le loro creazioni. Tutto può trasformarsi in un oggetto, un evento, un modo di essere pop. Il pop è ovunque.

Accanto a questa presenza c’è anche un’assenza, spesso voluta, di cellulari che squillano a vuoto. Gli sguardi sfuggenti sulla metropolitana quando si finge di leggere il giornale per poi ributtare gli occhi su di una qualche bellezza pallida seduta dall’altra parte, sfasata due posti a destra rispetto alla visuale frontale. Le voci compresse dal rumore della carrozza quando frena su rotaie vecchie, consumate dal tempo e il muoversi delle persone che scendono, come in una partita a scacchi.
L’assenza data dall’osservazione attenta di tutto questo immenso spettacolo si fonde con una pressione psicologica del tipo: “Sto perdendo il mio tempo”. E un’altra serie di piccole ansie si fondono. E allora il trovare un parcheggio facile e sicuro, per contemporaneamente non urtare macchine ed essere pronti a partire senza manovre complesse, diventa primaria fonte di quiete. Il controllare più volte se tutte le portiere della macchina sono chiuse, il ritornare indietro cento metri dopo per verificare l’ultima volta non ricordando se la precedente prova era andata a buon fine. Un’infinita serie di urgenze di poco conto che fanno da quadro alla vita. Le perdite di tempo e i pensieri del tipo: “quanto tempo ho perso nella mia vita in attesa del verde davanti a questo immortale semaforo?”.
La capacità di estraniarsi e la ricercata irreperibilità totale a lungo andare possono prendere le sembianze di un gioco in cui specchiare le proprie ansie per esorcizzarle. I distacchi e le nuove strade ricalcano i medesimi errori del passato ma chissenefrega, ci si casca nuovamente e basta.

Prendersi gioco delle aspettative altrui, incentrate sul primo LP diventa naturale in un modo nuovo di intendere le situazioni. Il mettere a nudo le piccole ansie di ogni giorno, di ogni minuto quasi, davanti ad una platea sempre più ampia di persone può paradossalmente riportare il tutto sotto apparente controllo. E l’apparenza scompare divenendo controllo reale se si riesce ad aggiungere quella dose di sfrontatezza e divertimento.
Può succedere che un dialogo diretto con la club music diventi una ricerca di luoghi urbani capaci di sferzare e infastidire l’ascoltatore poco attento, magari deludendo anche chi era pronto ad una quasi forma canzone.
Rapidamente e con l’urgenza sincera raccontata prima si corre tra frequenze che creano onde sonore melmose e metalliche. L’apertura che fatica ad aprirsi prima di giungere ad una nenia sporca, rapidamente morta in un sibilo lontano. Faith OG X. E scattano dei rapidi consigli a giovani ragazze, dove i cellulari come solito squillano a vuoto, in uno scheletro strumentale monotono che circonda una capacità infinita di ipnotizzare l’orecchio abile a captare le variazioni. La stranezza di questa serie di anonime raccomandazioni splende di luce propria, per mettersi a nudo ancora una volta. “City is yours”. Advice To Young Girls. Rimane agganciato ad un 2-step chiaramente britannico questo spogliarsi. Prima duro e puro e poi capace di creare un immaginifico ed ulteriore spazio grazie ad una voce che prende per mano tra le strade sporche. Il tutto prima di trasformarsi in uno spettrale richiamo. Insult 2 Injury & Fit 1.
E la presa per il culo delle ossessioni che prende il sopravvento per ingannarsi nuovamente con le stesse ansie, tra synth cupi e disgreganti che sommessi si disperdono. DILIGENCE.

Uscite a ballare pieni di ansie e problemi, andrà tutto bene se sapete scegliervi la musica adatta a voi. Questa è decisamente fatta su misura per me L’oreal & Inga. Potete tentare, in caso di non digestione resta il pop, anch’esso spesso e volentieri sublime.
Alla fine tutto è pop in misure diverse.

Alessandro Ferri

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