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Micah P. Hinson – Micah P. Hinson and the Nothing

Data di Uscita: 10/03/2014

Un breve ascolto, durante la lettura

Pensieri distratti che prendono il loro posto tra il sonno e la veglia. Come se questo sogno fosse una lunga poesia, così vorrei che tu sapessi. Così vorrei raccontarti. But I know you know. Mi tiro su lentamente, lasciando che la mano scivoli su queste lenzuola bianche, fredde, morbide. Come un grattacielo che vien giù pian piano, così sento il tuo amore che si sgretola in questo silenzio che è rumore. Un ritmo incalzante nel frastuono di una primavera che sembra non arrivare in questo cuore, tra queste mura. Lascio la stanza voltandomi a osservare le rifrangenze, confuse in un’immagine lontana, e la mia ombra che mi abbandona, quasi a raggiungerla e fondersi con essa, a formare un tutt’uno. I see far, see far, see.

< Poiché siamo qui soli e indisturbati, con l’animo tranquillo e sereno, debbo confessarti che già da un po’ di tempo ho sul cuore una cosa che dovrei e vorrei confidarti, ma non mi riesce >. The one to save you now, pensai. Questo libro cade a terra mentre, distrattamente, cerco di sfilare dalla libreria una vecchia agenda. Lo rigiro tra le mani. E ancora. E ancora. Ah, Goethe. Questo bisogno di entrare in altre cose, adattarsi in altre forme, per venire a conoscenza di noi stessi. E come a volte siano sufficienti delle parole, una musica, uno sguardo. Sto cambiando. You can test me all you want, I am changing. E’ un nuovo inizio quando non ci si sente più padroni di se stessi. Si resta fermi e si aspetta, nonostante la consapevolezza che tutto stia cambiando. I ain’t movin’.

Nessuno parla, nessuno chiama. Così dovrebbe essere. Una quiete che avvolge, come una madre che protegge il proprio figlio stringendolo tra le sue braccia nel mezzo di una tempesta che tutto porterebbe via. Ma quel nome che resta tutto ciò non vede. What makes me go you will never see it. Se amore è simbiosi, my true love don’t need me no more. Sulle rive di un fiume, ho pregato molto quel Dio perché restasse, perché nessuno andasse via, perché nessuno cambiasse strada. Ma tutto cambia, tutto fluttua attraverso quel torrente che non conosce arresto. Love, wait for me, I’m coming home. La strada non è molto lunga, sarò presto da te. I will love you then, just as I love you now. Se amore è morte, sarò ben lieto a lasciare che sia tu a tornare to kill me. Se amore è vita, you must kill me.

Ora la melodia rallenta, le note son scandite da dita che dolcemente si muovono in quest’aria di vetro, pura manipolatrice del nostro tempo. Come in una foto della Scheynius, I remember the way the sun would run across your face.
And some lonely day
you arrived and said
everyone’s heart to love the boy
che ha rubato il mio cuore.

There’s only one name. L’antica immagine è caduta in polvere.
Ma un nome resta, solo un nome. There’s only one name.

“Il tuo cuore lo porto con me,
lo porto nel mio.” – Edward Estlin Cummings

Valentina Loreto

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