monthlymusic.it

Trust – Joyland

Data di Uscita: 04/03/2014

Un breve ascolto, durante la lettura

Sulle sedie di questa giostra, se chiudo gli occhi, sento ancora il profumo dei tuoi lunghi capelli.

Mi aggrappavo alla tua seggiola e tenevo la mia testa di fianco alla tua, pronto a calciare forte per farti afferrare il drappo verde smeraldo. Le prime volte eri intimorita, guardavi con diffidenza il mio mondo: troppi effetti speciali per una donna acqua e sapone; troppo rumore per nulla.

Eppure quei contatti tra di noi erano come ossigeno, accettavi di essere scortata laddove i suoni elettronici divenivano più forti, nell’occhio del ciclone, techno oppure euro-dance non so come definirli, so solo che rappresentano la colonna sonora della mia esistenza e adesso, da soli, non mi bastano più.

Era amore fugace, che assaporavamo fuori dalla tua realtà, tra punch ball e autoscontri luminosi ma soprattutto sulla giostra con le seggiole: il “calci-in-culo”. Non ti piaceva che lo chiamassi così, per te era semplicemente la giostra con le seggiole, la nostra luna di miele rugginosa e dai colori pastello.

Sono troppo sgraziato di fronte alla tua armonia, ripetevo, tu arrossivi e mi baciavi; “Non sei come tutti gli altri, hai un animo puro” dicevi, e mi stringevi forte la mano.

Con la mia compagnia saremmo rimasti in quel paese di provincia per altri dieci giorni, ma cercavo di non pensarci. L’appuntamento giornaliero era alle quattro e mezza di fronte alle bancarelle dei fili di liquirizia; era quello l’inizio di ogni giornata, che proseguiva tra musica a volumi altissimi, risate, confidenze e tenerezze assortite fino alle otto meno un quarto. Poi scappavi a casa.

Ora sono a Berlino. Ora mi guardo i piedi, mentre giro da solo. Ora fa freddo. Ora, con gli occhi serrati, ed il drappo verde irraggiungibile.

Ora la musica sembra cambiata.

Maurizio Narciso

Comments are closed.