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James Vincent McMorrow – Post Tropical

Data di Uscita: 13/01/2014

Un breve ascolto, durante la lettura

Non so dimenticare, se dimenticare è ignorare il ricordo. Il vento tiene sospesi momenti mentre trascina con sé forme di vita a mezz’aria. Scorgo da lontano una luce che, leggiadra, illumina un timido passato; sospiro e sono di nuovo lì.
I remember how cloth hung
flexing with the forest clung
Half waist and high raised arms
kicking at the slightest form
I remember my first love

Mi sposto con indifferenza, le braccia ondeggiano nel vuoto, muovono l’aria che mi circonda con la stessa noncuranza con cui osservo il mondo che accade, senza interruzione. Un fruscìo tra i rami mi distrae, poi di nuovo. Then in the quiet it calls again. Devo farmi spazio tra le immagini di te che si sovrappongono a questo presente. Inizio a correre tentando di raggiungere quelle parole con cui ti allontanasti, ma gli attimi continuano a sfuggire alla mia presa. Il vento si allontana, prendendo la forma della tua assenza. Mi lascio cullare da questo momento. Senza cadere, mi ripeto, senza cadere. Why do you cry? Reclaim your passing and passing outside. Vorrei poter afferrare le gocce di pioggia che bagnano il tuo volto, ma ho ormai mani lontane e pensieri troppo stanchi per cercarti ancora. Ti sfioro da vicino, attraverso un soffio di vento che sconvolge i tuoi capelli. Every breath that echoes endlessly. Nella mia vita, ogni passo in avanti è un continuo trovarti. Un piccolo vuoto si riempie del respiro che rinasce. Chiudo gli occhi lentamente, tutto si ravviva, dal basso verso l’alto, un calore quasi d’oro mi sconvolge e stringo le mani, d’improvviso, a trattenerlo. Now, in the passed them again. Avanzo un pochino, passi distratti, schiudo le labbra e un gemito viene fuori, aleggiando suoni confusi. Il corpo perde equilibrio, il ritmo scandisce la caduta, allargo le braccia e vengo trascinato via senza alcuna resistenza. La sospensione mi procura una nuova visione attraverso stanze disabitate e castelli distrutti. Una voce, una voce. Then no one from the roll up call you. Poi nulla più. Barely in the old. There among the cold.

Mi avvicino alla finestra per osservare ciò che rimane: l’inverno di un’attesa che non potrà finire, passi incessanti verso un futuro che di certo ha solo l’alternarsi del giorno e della notte. Sento il suono che scivola, un battito che rallenta e poi il silenzio della casa che rimbomba nel ricordo. Abbiamo intrapreso percorsi senza avere una meta, tentato di recuperare strade perdute, sorpassato temporali e affrontato tempeste. I wanna go south of the river, facing alone in the heart of the winter. Sono inverno, freddo, ghiaccio, ma ho bisogno di sapere di poterti amare ancora.

L’acqua è gelida, so che non dovrei bagnarmi. Un po’ più in là, forse un raggio di sole potrebbe colpirmi. So che convincermi di farcela è l’unico modo per liberarmi dalla condizione che mi tiene in blocco. Forse. I need someone to love, I need someone to hold. Mi guardo attorno, osservando quel che resta. Mi siedo su un ricordo in frantumi, precipitando. Non so dimenticare, se dimenticare è ignorare il ricordo, ma so che there is so little left from the warmth of the sun.

Valentina Loreto

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