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Four Tet – Beautiful Rewind

Data di Uscita: 03/10/2013

Un breve ascolto, durante la lettura

Secret Threes

‎”Chi credi che ci sia là?”

Tutto iniziò con questa domanda, che mi fece un ignaro cliente trovandomi con lo sguardo fisso verso il grande oblò di una delle lavatrici a gettoni.

Mi fece trasalire e solo così riuscii a distogliere per un attimo lo sguardo dalla centrifuga per rispondere semplicemente: “È come se fossi immerso in un sogno bellissimo e allo stesso tempo in un terribile incubo”.

Non ricordo nemmeno di aver detto quella frase, dei tipi continuano a ripeterla indicandomi col dito, ridono e mi chiamano l’uomo dei sogni nella lavatrice.
Non mi importa di loro per me conta solo la musica che riesco ad udire mentre il risciacquo veloce fa orbitare i miei panni in circolo; ecco, è quello il momento in cui sento quei ritmi ipnotici, sui quali di tanto in tanto fa capolino una melodia dolce o una voce angelica e poco altro.

Nei momenti di maggiore concentrazione riesco addirittura a vedere delle immagini evanescenti, come macchie di benzina sull’asfalto bagnato, che irrompono l’intero spettro visivo, pulsando a ritmo di musica. Solo l’oblò non ne è invaso, lì c’è un bosco misterioso, nel quale mi addentro a grande velocità, come risucchiato.
E’ una corsa infinita verso il cuore della selva alberata, che non raggiungo mai, d’improvviso la visione si blocca e la musica si interrompe insieme al meccanismo di rotazione di quella macchina.

Tutte i pomeriggi sono li, con le tasche piene di monete ed una busta di plastica con dentro giusto un pantalone, una camicia, dei giorni solo con un paio di calzini. L’uomo dei sogni nella lavatrice che estasiato da una musica elettronica ripetitiva cerca di arrivare al cuore delle proprie visioni.

Non faccio uso di droghe, né ho mai creduto nel sovrannaturale, sono sano come un pesce e so cosa state pensando, non soffro di attacchi epilettici o cose così. Una volta ho invitato un mio amico a guardare lì dentro e ad ascoltare la melodia ma non è voluto venire, convinto che volessi giocargli qualche scherzo infantile.

Oggi ho deciso di acquistare quella macchina prodigiosa, sono disposto a pagare quella lavatrice tutti i soldi che mi chiederà il proprietario della lavanderia; è il primo mercoledì del mese e lui come di consueto farà visita al gestore che cambia le banconote in monete.
Lo aspetto smanioso sotto i neon dell’insegna “BEAUTIFUL REWIND”, che nome per una lavanderia. Non resisto alla tentazione e decido di lavare la felpa che ho indosso. Entro e mi siedo al solito posto, carico il carrello e inserisco la moneta.
Attendo qualche minuto, mi concentro ed ecco che il carrello accelera, la melodia comincia a farsi strada nella mia testa, comincio ad intravedere i colori, il bosco, adesso si accelera all’interno della visione…

Nero! Per un attimo non ho visto più nulla come se fosse saltata la corrente per una frazione di tempo quasi impercettibile… sono dall’altra parte del vetro a girare vertiginosamente, fuori intravedo la stanza bianca con le panche, le seggiole e le altre lavatrici in lontananza, una immagine sfocata e una sensazione generale di stordimento…
Riesco ad udire urla lontane e distorte di una ragazza che piange terrorizzata ed indica la postazione dov’ero seduto, si mette le mani nei capelli, piange e piange; dice che l’uomo dei sogni nella lavatrice è scomparso all’improvviso, come volatilizzato.
Cerco di parlarle ma non ci riesco, vorrei rassicurarla, sono qui ad un passo da lei, dietro l’oblò, le parole non vengono fuori, nella mia testa rimbomba solo una frase: “Nell’oscurità di un futuro passato il mago desidera vedere. Non esiste che un’opportunità tra questo mondo e l’altro. Fuoco, cammina con me”.

Maurizio Narciso

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