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Arctic Monkeys – AM (Top Ten 2013)

Data di Uscita: 09/09/2013

Un breve ascolto, durante la lettura

Arabella è una creatura sognante, che mi ricorda del cosmo più lontano, della consistenza delle stelle, i suoi baci potrebbero essere come paragonati a uno scontro fra costellazioni. Crede nei movimenti lenti come una donna degli anni sessanta però si trova a suo agio nel mondo moderno delle metropoli, ho incominciato già da qualche anno a cantare di lei, senza che all’inizio me ne accorgessi veramente. Portavo occhiali scuri, non riuscivo ancora a mettere i sentimenti a fuoco. Ho preso sempre più confidenza con la mia voce e il mio volto, mi sono appropriato del paroliere della tradizione migliore inserendoci tutto il vocabolario personale che mi sono ritrovato a disposizione, sono entrato in un mondo di amori spezzati e riconquistati, il mondo canzone dei lunghi amori perduti ma ritrovati. I tuoi stivali e i tuoi jeans neri sono diventati musica passando attraverso una chitarra, il mio amore sbranato ha fatto fatica a non esprimersi nella sua completezza. Per te l’amore era un gioco, lo dicevi sempre cercandoti nello specchio mentre ti passavi le dita tra i capelli. Le tue guance hanno ripreso colore? Sei solo tu in questo momento che puoi vantarti di possedere registrazioni inedite di alcune mie canzoni, solo tu puoi ascoltare la mia voce negli istanti appena successivi alla scoperta di nuove emozioni, solo tu la puoi riascoltare all’infinito così rotta da una nuova scoperta o scossa pensando a parole lasciate appassire, nuda come la mia schiena e questo muro bianco, e la mano tremante, strumento della creazione. Ti riconoscerai in queste parole, che effetto ti farà pensare che diventeranno di tutti, che verranno riutilizzate in contesti lontani una manciata di secoli dai momenti da cui sono partite? Ho finto di scrivere questa lettera cercando di ricreare le sensazioni di un anno fa, quando le carte non erano ancora del tutto scoperte. Siamo passati tutti attraverso concerti e folle oceaniche, chitarre e occhiali da sole, Glastonbury e le copertine dei giornali, ci pensi alle storie che si nascondono e che hanno fatto ciò che io scrivessi in questo modo? Lo sai che ho sempre scritto canzoni, non sei l’unica. Arabella sei stata soprattutto tu, però ora è libera di volare per aria come un palloncino che non perderà mai la sua posizione nel cielo. Cambierà anche nome, qualcuno lo ispirerà, altri la dimenticheranno. Non noi. Ho visto la foto di un polso con tatuato il disegno della copertina dell’album. Credo che abbia appena incominciato a esprimere tutto quello di cui porta significato. Ci pensi mai al percorso che può compiere una canzone?

Filippo Redaelli

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