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Vampire Weekend – Modern Vampires of the City

Data di Uscita: 14/05/2013

Un breve ascolto, durante la lettura

Lo chiamavano il Gatsby metropolitano, viveva in uno di quei tipici appartamenti newyorkesi le cui ridotte dimensioni non erano un problema; a lui bastava l’unica finestra di cui disponeva per vivere, era speciale perché è da lì che salutava il suo migliore amico.

Adorava contemplare la prima luce dell’alba, vergine d’ogni sguardo straniero.

Era convinto che il Sole andasse a salutare lui per primo e poi il resto di New York, un brindisi ed un sentito sorriso erano il suo regalo quotidiano.

“You won’t even say your name… “

Only “I am that I am.”

“But who could ever live that way?”

Pochi gesti, sempre quelli e subito fuori tra le strade della città.

Adorava osservare la paranoia del mondo moderno.

All the cameras and files…

All the paranoid styles…

All the tension and fear…

Of a secret career…

And I think in your heart that you’ve seen the mistake…

But you let it go.

Sognava troppo spesso di vederci l’Africa tra i grattacieli, giraffe, zebre, leoni, di piantarci il mondo più selvaggio e naturale esistente nel bel mezzo della civiltà, proprio come quel raggio di sole o le passioni più sfrontate fanno nelle nostre vite.

Frequentava mostre d’arte, e i veri intenditori del settore lo riconoscevano, si parlava spesso di lui, c’erano davvero infinite storie che lo riguardavano, uno dei più informati raccontava che fosse molto ricco.

Apparteneva ad un’altra epoca, viveva in una dimensione parallela pur partecipando attivamente con il suo pensiero in questo mondo.

Non parlava mai di sé, non gli importava, ciò che aveva a cuore era la collettività.

Non dimenticava mai di elogiare la natura e la bellezza del dono della vita, poetiche celebrazioni di tutto ciò che ci circonda.

Le sue erano visioni surrealiste alle quali troppo spesso l’unica risposta devota erano gli sguardi diffidenti e dubbiosi dei suoi interlocutori.

”Non siate definitivi.” diceva. “Follow your gut.”

“Wisdom’s a gift but you’d trade it for youth.

Age is an honor-it’s still not the truth…”

YOU NEVER KNOW WHAT’S GONNA CONNECT WITH PEOPLE.

Idea Condivisibile, era questo il pensiero generale di chi lo ascoltava, ma ci si domandava troppo spesso come dar fiducia ad un uomo così solo, custode di pillole di felicità collettiva.

La sua solitudine era riconosciuta da tutti, nessuno ne aveva la certezza…

Il dubbio collettivo, che impediva all’ennesima etichetta sociale di affiancarsi ad un volto, era la sua solita visita ad un appartamento della città, riconoscibile dal suo unico e antico portone verde.

Francesca e Valeria Annichiarico

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