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Baths – Obsidian

Data di Uscita: 28/05/2013

Un breve ascolto, durante la lettura

Il treno ribolle sotto il sole di giugno alle ore 14.00 quando ad anziani e bambini piccoli viene consigliato di starsene chiusi a casa riparati. Le atmosfere cambiano frenetiche ma non intaccano il Grande Caldo che prima o poi torna a fare capolino sulle pianure di tutto il mondo. La camicia, praticamente incollata alla schiena, incontra il sedile in finta pelle e i due diventano un’unica entità. I jeans aderiscono alle gambe stringendole, i peli si arruffano e la voglia di togliersi tutto aumenta.
Lui pensava all’antitesi concettuale sole / ombra. Nella cultura medioevale iniziò a svilupparsi una filosofia che poi avrà nel rinascimento un indirizzo chiaro. Il valore e la risonanza della tematica diventa complessa da apprezzare. L’ombra come causa di straniamento risale al mito della caverna di Platone e attraverso il Purgatorio dantesco acquisisce simbolismo moderno o pseudo tale. Le anime che espiano i propri peccati si sorprendono alla vista dell’ombra che viene proiettata sul suolo intuendo che si tratta di uomini in carne ed ossa e non di spiriti incorporei. Per Jung l’ombra è la parte repressa e abbandonata dell’individuo dove sono raccolti i complessi psichici, spesso percepiti come negativi. Riflesso di incubi e paura.
La luce e la sua ricerca, reale o spirituale, ha sempre affascinato l’umanità. Origine di vita necessaria. Lui era convinto che prima di arrivare a questo stato di cose luminoso bisognasse scontrarsi urtando le zone d’ombra presenti nella propria mente. Un pellegrinaggio interiore, atto di devozione e di rapporto evidente con i fantasmi presenti e sopiti nelle interiora.
Lui si era addormentato con il viso schiacciato sulla parte esterna del sedile sporgente che lasciò un segno rosso sulla guancia sinistra. Il viaggio continuava e i viaggiatori presi dal terribile caldo cercavano l’ombra, rifuggivano la luce del sole per non sudare copiosamente. Signore anziane e decisamente sovrappeso con i loro ventagli floreali miste a bellezze mediterranee, studentesse di rara grazia impegnate a leggere libri di diritto penale sproporzionati per numero di pagine e rilegatura esterna. La pelle ambrata, i capelli raccolti in uno chignon alto scomposto da filamenti castani ricadenti sulla spalla destra, le labbra sottili disegnate con grazia, jeans stretti e canotta. Lo sguardo di Lui si perdeva in quella visione prima di essere nuovamente ingoiato dalle riflessioni.
Rifuggivano la luce per il caldo o per altro? L’ombra costante era una ricerca inconscia? Inconsapevoli di aver intrapreso una lotta interiore e incapaci di trovare la rotta? Le domande si sovrapponevano ed erano senza apparente risposta. Forse doveva smetterla di porsi questioni del genere, leggere meno libri e uscire di più la sera alla ricerca di emozioni forti. La capacità di riflessione genera mostri se non viene tenuta a freno.
Gocce di sudore in continua formazione e concentrazione totale per i piccoli particolari. La ragazza soffiava delicatamente nella canotta per darsi un leggero sollievo, il tessuto si smuoveva prima di tornare aderente ai seni. Si mise a sognare di togliere dolcemente quella canotta per iniziare a baciare con attenzione ogni centimetro di pelle lasciata libera. Posare le labbra lentamente ovunque. Dovette discostare lo sguardo per non bruciare, il caldo era aumentato a causa di questo desiderio.
L’osservazione ricadde sulla pelle flaccida della signora di fronte a lui. Il gomito aveva una forma strana, pareva un buco tra rotoli di pelle sovrapposta, una conca, un Mar Caspio continuamente inondato di grasso. La signora stava patendo le pene dell’inferno, ingobbita alla ricerca dell’ombra e del fresco che non esisteva. Il panorama, l’esposizione naturale visibile in un treno regionale è difficilmente raggiungibile da altri mezzi. Solamente alcuni bus notturni diretti alle periferie delle città raggiungono tali vette ma il treno è potenziato dalle immagini in rapidissima successione che si possono catturare dai finestrini.
In tutta questa umanità chiuse gli occhi e con le cuffie nelle orecchie decise di iniziare l’ascolto del nuovo disco capitatogli per le mani. Era il suo amico omosessuale, si divertiva a prenderlo in giro per tutte le cose viste in Europa a proposito di gay, lesbiche e trans. Arrangiamenti più complessi e cupi rispetto al passato. La voce apre nuove strade, i filtri vengono meno e il pop si insinua tra i beat maggiormente dilatati. I rumori del treno e il calore svanivano lentamente mano a mano che il disco si faceva sfumato e tendente all’oscuro, metallico e sporco era il senso dell’ambiente devastato come quel suono proposto. Earth Death. Glitch, pianoforte e violini si uniscono a confessioni notturne soppresse da un sonno affannoso; epica apertura spezzata. Worsening. Ironworks. La contaminazione del nuovo sovrapposto al vecchio porta ad un ambiente contemporaneamente malsano e beato; l’arrivo alla meta comporta innumerevoli fatiche. Miasma Sky.
Cori castrati, sporcizia elettronica e ritornelli che ricordano l’altro amico omosessuale Jamie Stewart facendo ondeggiare la testa senza vedere nulla. No Eyes
“It’s not a matter of if you mean it. But it’s only a matter of come and fuck me.”
Buon viaggio.

Alessandro Ferri

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