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Tyler, the Creator – Wolf

Data di Uscita: 02/04/2013

Un breve ascolto, durante la lettura

Come per Frank Ocean mi è impossibile raccontare una storia, si tratta di personalità troppo eccessive per circoscriverle. Come fare a costruire un racconto ad esempio su Steve Jobs? , io non ne sono in grado e qui mi limito a riportare i dati di fatto visto che il resto sarebbe mera supposizione. Tutto è saturato e resta la vena creativa dell’artista, qualcosa di terribilmente debordante. Una matrioska creata per far uscire fantasmi e fissazioni di tutti i giorni.
Ad un persona x, ipotetica voce che mi chiede di consigliarle un disco, direi questo:” Tyler Gregory Okonma meglio conosciuto come Tyler The Creator è un giovane ragazzo che espone ed esprime le sue idee in varie modalità. Tyler ha cambiato l’hip hop scorticandolo per bene con la fondazione della Odd Future. Le personalità in gioco sono multiple e ci si scontra apertamente con una varierà quasi infinita di inclinazioni. La ribellione, il genio, la misoginia, il razzismo in varie forme, l’abilità spalmata su tutti i campi artistici, l’ironia, la comicità, l’ignoranza del fanciullo poco cresciuto, l’indecenza, la mancanza, la gelosia, la sincerità, una sorta di maturazione e l’ingenuità di chi dice tutto apertamente. Un’unica personalità si apre come la coda di un pavone con le sue piume colorate che ostenta il suo armamentario. Se poi non ti piacciono gli animali che si atteggiano potresti non apprezzare questo lavoro ma è un problema tuo; le perle come queste sono poche ma nello stesso tempo si possono donare a chiunque comprenda l’ispirazione folle che sta dietro”.
“E la storia è un terrificante triangolo amoroso: Sam e Wolf per avere Salem. E l’introspezione penetra la rabbia e l’allucinazione diventa seria in uno spettacolo surreale ma pregno di significati. I triangoli amorosi sono un tema trito e ritrito, chi riesce ad intercettare l’attenzione altrui con spunti del genere è decisamente da apprezzare. E se due bulli un poco ingenui portano le loro turbe in primo piano il gioco è fatto. Dovresti proprio ascoltarlo questo album che si potrebbe definire un “concept album”, ma questi sono paroloni inutili. Il tema è questo ma gli spunti narrativi presi e poi gettati via creano milioni di strade alternative. Piano, flow, jazz, urla d’orrore, synth, trame di batterie scarne e minimali, voce cupa che gratta il cuore e le orecchie, beat e metriche meccaniche si aprono al soul. Se sei un cazzo di indie-folk-pop totalitario e ti fa schifo il rap posso dirti che ci sono anche Laetitia Sadier e Erykah Badu, non c’è altro da dire”.

Jamba

Tutto parte in un Camp estivo, il Camp Flog Gnaw. Eco finale in ascesi o crisi epilettica. Paranoia totale

Get hip to the pew, you can drink piss and eat a dick in a few. The sickening view of visuals, i’ll eat yor ribs! I’m a wolf, the meet your kids after school, and give them drugs cause it’s cool

Cowboy

Metafora del viaggio, della vita e meccanica sonora scarna alla massima potenza con aperture dorate. Ipnosi

“ I am the cowboy on my own trip, I am the cowboy on my own trip, I am the cowboy on my own trip and I am the cowboy”

Awkward
Un romanticismo malato ti pervaderà completamente, la voce di Frank Ocean intersecata perfettamente, l’innamorarsi ingenuo e totale. L’insicurezza.

You’re my girlfriend, you’re my girl (whether you like it or not!), you’re my girl, you’re my girlfriend, you’re my girl, girlfriend. You’re my girl, you’re my girlfriend, you’re my girl (Shit I know that you’re my). You’re my girl, you’re my girlfriend, you’re my girlfriend.

Domo 23
Spacca tutto, sporcizia ed esplosione sonora alla massima potenza, Golf Wang.

Answer
Telefonate senza risposta a padri mai conosciuti. Ritmo sgranato e quieto in un intreccio tra passato, presente e futuro.

Hey Dad, it’s me, um…
Oh, I’m Tyler, I think I be your son
Sorry, I called you the wrong name, see, my brain’s splitting
Dad isn’t your name, see Faggot’s a little more fitting

48
Droga e media. Rimanere una persona normale è possibile oltre il successo. Beat caldo e decadente in vorticosa distorsione.

Crack fucked up the world, and I wonder if they realized the damage. I mean, they come from an era who made a lot of money of that shit

Partyisntover / Campfire / Bimmer
Cori allucinati, emotività, lounge, la passione per i Tame Impala,ipnosi finale con duetto Tyler e Frank Ocean. Capolavoro.

The party isn’t over, we could still dance girl
But I don’t have no rhythm
So fuck it, take a chance with a nigga
Like me, like me

IFHY
Amore passivo aggressivo, l’amore distratto e complesso allo stesso tempo, frammenti di gelosia. Synth killer, beat in loop e Pharrell a chiudere in bellezza. Scuse mal gestite.

I fucking hate you
But I love you
I’m bad at keeping my emotions bubbled
You’re good at being perfect
We’re good at being troubled, yeah

Pigs
Bulli omicidi e risse, vetri spaccati. Il film dell’orrore in slow motion è servito.

We are the Sams, and we’re dead — it’s just four of us
We come in peace, we mean no harm, and we’re inglorious

Treehome95
Il soul e i doppi sensi amorosi. Classe allo stato puro.

I want to go
I want to go
Baby, let’s go
To my treehome
Treehome

“Il tutto è una visione oscillante tra il grottesco, il caricaturale e il riflessivo. L’energia sprigionata è folle ma messa sotto un maggiore controllo rispetto alle precedenti uscite. Dimentico di dirti che prima di consigliarti questo album devo rivelarti un’altra cosa. Se non se un indie-totalitario ma solo un totalitario devo ammettere che probabilmente Tyler non sarà mai chiamato ad un patetico concertone del Primo Maggio o ad un ritrovo di nostalgici. Troppo misogino e americano da una parte e troppo nero dall’altra.
Il lupo se ne farà una ragione perché esce vincitore, impossibile perdere con una dose di talento del genere caro ascoltare x.”

Alessandro Ferri

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