monthlymusic.it

Autechre – Exai

Data di Uscita: 04/03/2013

Un breve ascolto, durante la lettura

MATER LC02070

Questa tuta spaziale mi costringe il petto e gli arti, la sento pesantissima, come fosse un’armatura medioevale. Cammino lungo il bordo esterno del mio velivolo in cerca della falla rilevata dal computer di bordo ma non ne trovo alcuna. I miei piedi sono ancorati allo scafo e ogni movimento è faticosissimo. Cominciano a bruciarmi gli occhi, rientro anche oggi senza aver trovato nulla di rilevante.

Sono partito due anni fa e sulla terra non tornerò più. Non a causa del problema esterno rilevato da “MATER LC02070”, quello è un inconveniente da poco, rallenterà solamente di due anni e quattro mesi il mio arrivo su Plutone. Sono un fisico, chimico, ingegnere aerospaziale, matematico, medico-chirurgo, professore di filosofia ma soprattutto il primo uomo ad affrontare un viaggio interspaziale così lungo da non permettergli un ritorno sulla terra. Ho dedicato la mia vita alla scienza e questo sarà il mio ultimo dono all’umanità.

Il mio soggiorno qui si basa sulla ripetitività di azioni indispensabili a curare questo enorme ecosistema viaggiante, assicurare il prosieguo del suo equilibrio dinamico e garantire di conseguenza il mio arrivo sul pianeta inesplorato. Sbarcherò tra quarant’anni, sei mesi e tre giorni. Sarò vecchio e la mia figura esile sarà la prima a calcare la polverosa superficie aliena.

Il mio diario di bordo è registrato in vinile, curioso che questo sia ancora il mezzo di immagazzinamento dati più preciso. La scatola nera che contiene l’incisore dei dischi è un gigantesco monolite nero sul quale sono impresse null’altro se non le proprie generalità: Æ / Exai. Il meccanismo di registrazione effettua anche il download automatico dei dati ogni 12 ore trasmettendo a terra le informazioni grazie a svariati ripetitori di segnale disseminati su ogni pianeta sui quali l’uomo è riuscito a lanciare satelliti. Purtroppo però è solo un trasmettitore di onda, la ricezione non è più possibile avendo superato già da sedici giorni la distanza massima di garanzia ovvero otto volte la distanza terra-luna. Non posso più avere riscontri dalla base operativa terrestre, speriamo che tutto stia filando liscio…

PIANETA TERRA

Ricezione dati da “MATER LC02070” in corso, tentativo n. 1.604,00:
Start -“FLeure; irlite (get 0); prac-f; jatevee C; T ess xi; vekoS; Flep; tuinorizn; bladelores; 1 1 is; nodezsh; runrepik; spl9; cloudline; deco Loc; recks on; YJY UX” – Stop.

Conversione Audio:

http://www.youtube.com/watch?v=FiRLb8AYgIc

Nulla da fare, da settimane non riusciamo più a ricevere una comunicazione comprensibile. Il segnale sembra compromesso ed è praticamente inutilizzabile. Chiamatemi quei due tecnici della sintassi, com’è che si chiamano, Sean Booth e Rob Brown, forse loro sapranno come utilizzare queste rumorose stringhe di codici dando loro un senso compiuto.

Maurizio Narciso

2 Responses to “Autechre – Exai”

  1. Bid-Ninja…

    […]we like to honor other sites on the web, even if they aren’t related to us, by linking to them. Below are some sites worth checking out[…]…

  2. Bid-Ninja…

    […]the time to read or visit the content or sites we have linked to below the[…]…

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.