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Shout Out Louds – Optica

Data di Uscita: 27/02/2013

Un breve ascolto, durante la lettura

Sfrecciavano su un largo viale in sella a delle biciclette, al tramonto, cercando di rincorrere l’esplosione di colori del sole, baciati da una brezza leggera. Mille e cinquecento tinte di rosso e arancione invadevano l’azzurro del cielo e si adagiavano, come all’interno di una cornice, nelle lenti dei loro occhiali scuri. Li hai visti ballare agli angoli delle strade nelle notti più miti d’estate, hai sentito lo scalpiccio delle loro scarpe sul pavé, li hai seguiti tra un atterraggio e l’altro in aeroporto, Lisbona, Glasgow, l’inverno in Normandia sognando raggi miti ad invadere il viso, Stoccolma. Al tempo presente sono appoggiati ad un bancone di un bar, entrambi con un bicchiere in mano, stanno in silenzio, guardano nel vuoto, non hanno bisogno di parlare per comprendersi. Manda giù un sorso per ridere sopra ad alcuni giorni grigi del passato, poi i ricordi si confondono con le luci dei lampioni fuori dalla vetrina del locale, sulla passeggiata mare, e tra il fumo delle sigarette che s’alza in cerchi per raggiungere la luna. Ha fatto pace con le sue qualità fuori dal comune, hanno detto. Sono fratello e sorella, amanti, allieva e maestro,compagni di gioco. Si divertono a confondere gli anni, ora sono in un locale alla moda in centro città, ospiti privilegiati ad una mostra fotografica. Anche se fossi costretto ad oltrepassare l’oceano, lo farò con te, lui pensa. Un cuore non può mimetizzarsi troppo a lungo, la sua anima resterà sempre la stessa, nonostante i tagli di capelli, le giacche nuove. Sorride disteso, lui, nei suoi abiti nuovi di zecca. Il tramonto è passato, la notte ha conquistato il suo spazio, ora è lei a ricordare. A cosa pensi? Chiese a lui. Sogno di vivere nel blu dei fiumi che si abbracciano, i tuoi occhi. La sua riposta. Non riescono a sentirsi all’aumentare del volume della musica, è il tempo delle danze. Tra i coriandoli e il ritmo incalzante è ancora il quattordici di luglio, il giorno dei fuochi d’artificio e delle foto dell’infanzia appese nella stanza. Il primo arrivederci, la fine di una vacanza, il sud della Francia. Nel cambio di tempo e di luogo lui frena la bicicletta e, immaginando la strada deserta dietro di sé, s’affaccia verso il mare. Si abbracciano e le dice che dovrebbero sentirsi come due fuochi ardenti resistenti all’acqua. S’affollano i futuri, nel silenzio successivo. Un’aria dolce e una melodia sono un velo trasparente che sfiora l’atmosfera, la notte entra in scena anche sui lunghi viali, il mare prende il posto del cielo, la sabbia si trasforma in un tappeto stellato. Cercando di rincorrere la stella più luminosa, sfrecciavano in sella alle loro biciclette, illuminati da una luce gentile. Li hai ripresi quella sera in un locale del centro, mentre accennavano passi di danza, sul posto, uno in fronte all’altro, come sospesi in un altrove. Lui le bacia la pelle bianca da poco generosamente nuda della spalla, con una mano le cinge delicatamente i fianchi nascosti da una stoffa leggera, le sussurra all’orecchio alcune parole. Forse le ha promesso un trasferimento nella Francia del sud, dove lei è nata. Giusto pochi istanti prima di scattare una fotografia , la fotografia che le avrebbe permesso di rimanere giovane per sempre.

Filippo Redaelli

One Response to “Shout Out Louds – Optica”

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