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Sacri Cuori – Rosario (Top Ten 2012)

Data di Uscita: 10/12/2012

Un breve ascolto, durante la lettura

Il grande disco amaranto è sul piatto, la puntina sospesa sul primo solco. Abbasso l’asticella e dopo lo scoppio inizia il fruscio, sopra al quale si erge appena una flebile voce angelica, accompagnata dal suono di una piccola orchestra che profuma di Messico.
E’ così che puntuali compaiono al mio cospetto: il nano sembra danzare su questa melodia incerta, ora solo strumentale, mentre il gigante porta in braccio una donna bellissima, dalle fattezze di Isobel Campbell ma dai capelli color nero corvino.
Resto immobile mentre queste figure grottesche cominciano ad indietreggiare, divenendo sempre più piccole, fino a scomparire del tutto. Mi guardo intorno e realizzo di essere in una sontuosa sala da tè. Ci sono delle porte alla mia sinistra e come sempre decido di attraversare quella a me più vicina. Varco la soglia e mi ritrovo nel bel mezzo di un labirinto color porpora. Una chitarra blues mista a suoni di tromba provengono dal fondo di un lungo corridoio che sembra senza fine. Prendo coraggio e inizio a percorrere questa angusta corsia. Sui muri sono dipinti i volti di diversi musicisti tra i quali riconosco John Convertino e Jacob Valenzuela dei Calexico, il senso non lo comprendo ma tutto sembra ripetersi come in un copione già letto.
La musica si fa più forte, ora riesco a distinguere il suono di percussioni e quello di una fisarmonica. La melodia cristallina mi ricorda le composizioni di Nino Rota; mentre la mia mente vaga su fantasie tipicamente felliniane giungo dinanzi a due porte, entrambe chiuse. Quella alla mia destra ha una maniglia a forma di rosa, mentre dall’altra, di forma classica, pende un rosario di legno bruno.
So già che stringerò senza esitare la manopola floreale ed ecco che un dolore acuto mi pervade, la mia mano sanguina mentre chiudo dietro di me la porta scelta. Sento la brezza del vento, è notte e davanti a me c’è un bosco silenzioso. Mi volto e la porta è scomparsa. Accanto a me ci sono ora David Hidalgo dei Los Lobos e Marc Ribot, che mi domandano se la musica è di mio gradimento.

Già, la musica, riesco ancora ad udirla, è bellissima e mi rimanda ora con forza a certe atmosfere western che sarebbero perfette se accompagnate dalla voce borbottata di Tom Waits. Provo a chiedere spiegazioni ai due musicisti che ho ancora accanto ma non ricevo chiarimenti bensì mi invitano a proseguire il cammino e ad attendere la fine della musica. Mi domando perché ho formulato loro questa domanda pur conoscendo già la risposta.
Chiudo gli occhi e mi concentro solo sul suono che mi circonda, riesco quasi a vedere una batteria suonata da Jim Keltner. Gli altri musicisti che immagino sono per lo più italiani e sono vestiti tutti allo stesso modo; hanno cucite due lettere sul taschino della giacca “S.C.”.
Le immagini si sfocano di colpo all’arrivo della puntina alla fine della corsa, sono davanti al disco da capovolgere! Faccio un grande respiro e mi preparo per il lato b.

Maurizio Narciso

2 Responses to “Sacri Cuori – Rosario (Top Ten 2012)”

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