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Underdog – Keep Calm

Data di Uscita: 20/11/2012

Un breve ascolto, durante la lettura

1° settimana
La pioggia continua a battere sulle pietre della strada in modo quasi violento; mi specchio nelle pozzanghere diversamente rispetto a quando lo faccio la mattina, tutte le mattine, davanti al mio specchio.
Mi sono rifiutato di andare dal “dottore”, non sono così solo. Adotterò diverse tattiche di guarigione: svegliarmi presto al mattino, mangiare poco, redigere dei rapporti scritti, ricominciare a scolpire, abolire in modo definitivo la fretta e, regola fondamentale, evitare discussioni inutili.

2° settimana
Ho preso a martellate l’orologio della cucina per non sentire più quell’insopportabile ed inquietante ticchettio, avrei voluto martellare il suono, in una meravigliosa e violenta sinestesia. Adesso giace sul pavimento come un castello abbattuto da un’orda di barbari e questa visione mi procura una brutale allegria che dura finché vedo le macerie entrare nel cestino.
Devo confessare che l’ho fatto principalmente per colpa della fame che mi attanaglia, per il mio stomaco vuoto che mi ricorda con dei vaghi deliri che sono una bestia la cui preoccupazione principale è mangiare per sopravvivere.

3° settimana
Mi sento decisamente meglio, ho stappato la bottiglia del torbido con una lenta e decisa gioia, ho raccontato tutto quello che avevo da raccontare a tutte le persone a cui tengo o almeno a quelle di cui ero sicuro che mi avrebbero ascoltato. Quando ieri sono uscito da casa di mia sorella, le gambe di una donna vestita di rosso mi hanno portato in un bizzarro posto. Non era la solita sala per ballare, ma un’allegra bettola circense in cui si ballava tango. Io ero seduto su delle gradinate verdi e piangevo serenamente ogni volta in cui la piccola orchestra suonava una milonga.

4° settimana
Ho sentito le nuvole esultare.
Mi sono svegliato guarito. Un attimo di estatico calore nella fredda indifferenza dell’universo. È abbastanza, mi basta, mi basta questo solo e insensato momento per esultare per il resto della mia vita, per guardarmi allo specchio e ridere di me e di tutto e gioire di me e di tutto.
Cammino per strada con le mie scarpe Derby marroni appena lucidate, contento di aver recuperato la cura per le cose; il vento di colpo spinge la cravattina rossa fuori dalla giacca e la manda a sinistra: non posso far altro che seguire la direzione indicata dal vento. Un grasso gatto mi conduce ad una rotonda, dove dei bambini mi portano davanti ad una pasticceria. Mi guardo attorno e vedo il posto dove suonano il tango e non posso far altro che tornarci. Dentro non c’è nessuno, solo un contrabbasso sta appoggiato ad una scala, pare chiamarmi, mi avvicino, lo accarezzo, lo abbraccio, lo suono. Un unico piccolo giro imparato forse dieci anni fa, mi pare sia di Mingus, non ricordo bene.
La barista mi sorride mentre il sole illumina una ballerina gialla che saltella vicino la finestra, becca un insetto e vola via.

Marco Di Memmo

One Response to “Underdog – Keep Calm”

  1. sac longchamp pas cher…

    gxbounqs…

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