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Crystal Castles – (III)

Data di Uscita: 13/11/2012

Un breve ascolto, durante la lettura

Parlavano sempre di armi in televisione dopo le recenti stragi nei cinema e nelle scuole. Era un parlare astratto e soffocante che lo rendeva instabile, si sentiva come mutilato dalla possibilità/necessità di porre un qualche rimedio al proliferare di oggetti pericolosi in mano a potenziali squilibrati. La caccia era la sua grandissima passione, le armi erano l’estensione naturale del suo essere umano; pensava con le armi come cacciare alci, caribou, conigli, fagiani e selvaggina varia. Il suo problema con l’alcolismo era noto alle autorità in materia di certificati medici.
Gli animalisti e gli ecologisti cavalcando la grande preoccupazione di massa andavano a ricercare un modo per difendere i loro ideali a discapito nel nostro eroe solitario che nelle lande immense dell’Alaska voleva la pace interiore cacciando per mangiare. Rick dopo un’infanzia difficile di abbandono aveva abbracciato una strana forma di anticonformismo che lo portava a consumare solo cibi procurati con le proprie mani. Le notizie alla televisione e i continui ritardi del governo nel dare una risposta chiara agli interrogativi lo mandavano in tilt sul divano a pulire i fucili prima e a lucidare i proiettili dopo.
Sparare lo calmava dandogli una sensazione anestetica potente in grado di risarcire le sofferenze passate, nella sua idea di catena alimentare si trovava a metà tra la selvaggina e Dio in una forma di mistica quasi pagana di ricongiungimento con la natura e con il cielo.
Le battaglie sociali dette progressiste conquistarono il mondo intero, sì conquistarono anche i grandissimi U.S.A ultimo bastione del neo capitalismo. Gli interstizi furono chiusi e la caccia bandita per sempre in quanto scempio contro la comunità animale. Tutto accadde così in fretta che Rick non si accorse di nulla restando sul suo divano spolverando l’armamentario intero a sua disposizione. Il tempo rallentato e lo spazio confinato nel suo salotto lo portarono a pensare al paradosso che rappresentavano questi rivolgimenti mondiali mentre lui non si era mosso; come se fosse un sogno o un grandissimo incubo. Rick si diede due schiaffi ma tutto rimase cristallizzato mentre in sottofondo una colonna sonora grossolana si andava a creare divenendo sempre più prorompente. Synth oscuri e balbettanti, rave alla fine del mondo, dance anni 90’ e voce femminile praticamente trasfigurata, soffocata in una nebbia tossica e stringente. KEROSENE & SAD EYES. Una brutalità totale pone Rick in dubbio riguarda alla verità dell’esperienza provata, destrutturazione elettronica ruvida e rimasugli punk urlati da brividi. INSULIN.
Il turbine e il frastuono continuano imperterriti seppellendo la voce nel tubo catodico e azzerando la saliva al cacciatore inerme sul divano. Fantasmi del passato, stress e repulsione giungevano cavalcando cavalli neri come la pece. La voce arrivata da chissà quale cava sotterranea destabilizzava i nervi piano piano. PLAGUE & KEROSENE & VIOLENT YOUTH.
Tocchi eterei giungono all’ennesimo schiaffo inferto dalle proprio mani per porre fine al calvario emotivo e sonoro. “Child I Will Hurt You” la voce materna in sottofondo a dare il colpo di grazia prima di un risveglio gelato nel proprio misero letto in legno al piano superiore della casa in mezzo al nulla. La bocca impastata di liquore e lo stomaco sottosopra.
I fucili erano al proprio posto, il vinile dei Crystal Castles spedito dal Canada girava a vuoto proponendo un rumore muto di sottofondo. Nessuna battaglia mondiale contro la caccia era avvenuta, le lattine di birra vuote sparse dappertutto e la mano di Rick che andava a rimettere a posto il giradischi per far ripartire dall’inizio la musica. Questa era la sua preparazione prima di andare alla ricerca del pranzo.

Alessandro Ferri

3 Responses to “Crystal Castles – (III)”

  1. supra chaussure scrive:

    supra chaussure…

    Jai une petite expérience en journalisme de magazine mais mon nouvel emploi nécessite pas écrit du tout, sauf pour les emails. . . Je voudrais commencer à faire quelques écriture créative mais je ne sais pas par où commencer, comme dans, que dois-je éc…

  2. supra pas cher scrive:

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