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Vladislav Delay – Kuopio

Data di Uscita: 26/11/2012

Un breve ascolto, durante la lettura

Hailuoto
La ciclità della vita prevede una partenza ma anche un ritorno, in queste terre, in quest’isola, una realtà circoscritta dal mare ma talmente vasta che faccio fatica a cogliere ogni singola sfumatura. Come spiegherò a mia figlia questo senso di infinito che si respira a Hailuoto? La porto ogni giorno ad annusare il legno delle foreste, a raccogliere i frutti di bosco inseguendo le orme degli alci, a imprimersi nella pelle la freschezza e la purezza di un mondo fuori dal comune e non contaminato. Intanto cerco le parole per esprimere la sensazione di immanente appartenenza a questi luoghi, di come io mi senta loro figlio – a mia volta, per quando la bambina crescerà e sarà pronta a comprendermi. Anche Antye, venendo qui insieme a me, si è sentita accolta con amore dai pescatori, dagli uccelli selvatici, dai colori tersi di giornate lunghissime in estate, dalla notte avvolgente in inverno; lei, e la sua vita traslata dal brulicare di intrecci berlinesi alla sconfinata quiete di prati e mare. I cacciatori ci salutano agitando la mano quando procedono con passo sicuro oltre la nostra casa, addentrandosi tra gli alti pini, scomparendo al nostro sguardo. La nostra fortuna è la possibilità di affidare alla musica che componiamo l’espressione dei nostri sentimenti, per evitare che restino ad accavallarsi nel cuore e sul petto.

Chemnitz
Siamo così vicini a Berlino che le atmosfere e gli umori della capitale arrivano rapidi, intatti. Suoni sintetici germanici si propagano di continuo nelle creazioni della Raster Noton ed è impossibile per me non sentirmi a casa, in qualche modo, anche qui. Carsten e gli altri mi danno una fiducia immane, pari alla mia volontà di convertire in musica me stesso e la terra dove sono cresciuto e poi tornato ormai da qualche anno. D’altra parte ci sono comunque grandi boschi in cui potermi schiarire le idee e purificarmi, a Chemnitz, diversi da quelli che crescono nella mia Finlandia ma pur sempre alberi a perdita d’occhio, a creare un piacevole disorientamento familiare, una terra fertile per portare a termine la produzione che era in embrione, e farle vedere la luce. Una luce bianca tra i ghiacci, che pulsa e si cristallizza.

Kuopio
L’immagine di grappoli di isole che riaffiorano tra un lago e l’altro ha contorni definiti, precisi, come le linee nette dei tetti appuntiti che si stagliano sullo sfondo di un cielo così limpido da doversi riparare gli occhi, tant’è sfacciatamente tangibile. La mia terra ha dei tratti distintivi inequivocabili, genuini come il pesce che compro al mercato e che ho intenzione di cucinare nel fornelletto da campo del mio camper: siamo in uno stretto lembo di terra tra due insenature, a due passi dall’acqua, soltanto noi e singolari uccelli che volano bassi toccando appena la superficie del lago, per poi fuggire oltre le colline. Di inverno qui la natura dorme di un sonno apparente, la neve soffice stende le sue fredde coperte compatte ma tutto ciò che sta sotto, protetto, continua a respirare senza sosta.
Le mie orecchie captano vibrazioni, suoni ovattati che pian piano emergono dalla foresta e si mostrano luminosi, brillanti come il cielo e candidi come la neve. Manipolo i frammenti, incastro parti di natura ad incursioni elettroniche e mando giù tutto d’un sorso, un bicchiere di ghiaccio shakerato a spremuta di cuore. Le melodie sono raffinate e profondamente liquide, pulsano come una creatura sottomarina e si cristallizzano sulle cime degli alberi, riflessi scintillanti di luce, di vita; su di esse si innestano ritmi sintetici e insieme materici, colgono l’essenza della natura, dei corpi, i loro fisici dinamismi, e i coinvolgimenti emotivi.
È immediato commuoversi davanti a questi semplici e sorprendenti miracoli e voler dare qualcosa in cambio; le mie musiche raccontano di me, dei miei luoghi, di un’energia distillata e di una luce calda – e insieme algida – che non muore mai.

Federica Giaccani

One Response to “Vladislav Delay – Kuopio”

  1. sac à main longchamp…

    vbodypq…

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