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Silent Servant – Negative Fascination

Data di Uscita: 10/09/2012

Un breve ascolto, durante la lettura

Temptation, Desire


C’è un momento adatto ad ogni cosa. Un’apparizione invisibile riflessa su ciascuna superficie. Una canzone per ogni peccato.

Anonimo

La città è iniziata a cambiare quando hanno deciso di spegnere le luci.
Senza quell’impersonale e sottile mantello dato dalle lampade al sodio a bassa pressione, le strade furono illuminate solo dalle nostre scelte. Fu come se, paradossalmente, l’assenza di luce mettesse in risalto i contrasti e le zone d’ombra della nostra personalità.
Cominciasti a vedere altre cose, altri colori, altre storie.
Il rosso neon, simbolo dell’ignoto e del coraggio delle proprie convinzioni, demarcava i luoghi accettati dai più.
Il verde anestetico che trapelava da finestre sporche, a segnalare corridoi corrotti e viziati. Chi li infestava non era visibile dall’esterno, ma cionondimeno esisteva, perchè basta solo che una parola sia pronunciata per renderla reale.
I lampioni e le altre luci artificiali tracciavano un percorso urbano attraverso i quartieri metropolitani e, finchè non ti domandavi cosa fosse il buio o cosa fosse successo alla vita nelle zone ora sommerse dall’ombra, ti sentivi protetto. Ma i ricordi sono un’arma feroce, destabilizzano il tuo quieto vivere, e ci volle poco tempo per ritrovare l’immagine mentale di quella costruzione color rame dalle pareti frastagliate, chiusa da un pesante portone dal quale, ne sei convinto, era più difficile uscire che entrare.
Ti blocchi all’incrocio e le tue pupille si dilatano dal terrore, perchè quella struttura aliena era maligna, annullava chiunque si interessasse ad essa, e ti fa cadere vittima della confusione perchè i suoi corridoi riflettevano il verde pallido mentre le pareti si coloravano di rosso, offuscando tutto quello che prima per te era netto e definito. La consapevolezza aggrava il tuo panico immateriale quando realizzi che le strade lì sotto erano illuminate, che la traiettoria scelta passava proprio lì, ai piedi di qualcosa che non dovrebbe essere permesso.
Chiudi gli occhi sperando che, quando li riaprirai, sarà giorno.
Dietro, davanti, alla tua destra, la luce dei lampioni. Alla tua sinistra, il buio.
Tentazione e desiderio, d’innanzi alle zone d’ombra. Pensi di essere spinto dalla tua curiosità innocente, ma i tuoi passi sono guidati dall’insicurezza di un’esistenza evanescente, dall’insoddisfazione verso una vita alla quale non hai mai smesso di chiedere.
Tiri fuori il coltello a serramanico, punti la lama contro di te ed avanzi, dopo aver concepito il pensiero che l’oscurità è un attrattore strano, e lì dentro i discorsi su prospettiva e dimensione non collimano.

Filippo Righetto

One Response to “Silent Servant – Negative Fascination”

  1. sac à main longchamp…

    vfnaaoo…

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