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Bill Fay – Life Is People

Data di Uscita: 21/08/2012

Un breve ascolto, durante la lettura

There are miracles in the strangest of places


Una sera tornò a casa di corsa e decise che avrebbe ricominciato a respirare, si fece una doccia ghiacciata e spolverò la tastiera del suo pianoforte, inspirò forte, poi si sedette con calma, il cuore batteva veloce. La notte scese scura come il terrore di notti passate nell’Ade, contrasto di bene e di male tra le tende chiare e ricamate cent’anni fa da mani sottili di donna. Dedicò una bottiglia di vino rosso alle sua musa assonnata, pretty little girl in a purple dress with giggle healing eyes painting a picture of the world, si accarezzò più volte la pelle per sentirsi vivo, per sentire il calore del sangue, poi giù un bicchiere per oliare gli ingranaggi del ricordo, un dito tremante a cercare la prima nota, la mente vagante e libera tra catene e angeli, sangue e sospiri, poi come il primo giorno del mondo un suono che irrompe nell’aria, liberandola da tutto il male, la sua mente vaga e ricomincia a spaziare, il suo genio ritrova un posto nel silenzio, tra echi di spiritualità americana e delle foglie d’erba di Walt Whitman, la musica illumina ancora la notte, e forse questa volta anche lassù qualcuno si ferma ad ascoltare. Un uomo che ritrova la pace, che canta di demoni e grazie, che insegna a chi ascolta che bisogna andare avanti comunque, che la vita fa schifo o è bellissima per un attimo ma che è il dono più prezioso, e così scriverà una canzone per raccogliere l’amore e lasciarlo navigare, tra monti, fiumi, primavere e paludi, vento irresistibile che t’annienta le difese e spalanca le porte della tua sensibilità. Musica per la parte migliore di te, che sia sepolta, dimenticata, sovraesposta, mite, debole, narcisista, fragile, tutto questo insieme. Il gospel dei fiori canta per i secoli e tende una mano all’alba che verrà, come per stringere insieme un patto d’amore. E questa è la canzone che ti accoglie e che canterà sempre di te perché è delle persone e del mondo che parla, senza generi, tecniche o sovrastrutture varie. L’arte ti frega sempre, pensi sempre che possa slegarsi dal dolore e ogni volta ti sorprende perché è là che la trovi sempre così maledetta e sincera. E l’arte vera uccide il dolore e lo rende bellezza per gli altri e spinge il male più in là per un’altra volta ancora. Aldilà degli imperi, dei governi, dei potenti, persino degli alberi, delle case, via da queste costruzioni mortali. C’è chi è su questa terra per diventare immortale, chi per non essere ricordato da nessuno. C’è chi è consapevole del peso del mondo, che è amore, e chi sembra non avere nessuna qualità in più d’un oggetto. Per una notte, suonate dal monte più alto del mondo, delle canzoni avvolgeranno di luce l’universo intero.

E così il pittore vende alle muse il suo sangue in cambio del colore perfetto, e così sia.
E così il suonatore vende alle muse le sue armi e la sua malinconia per far sì che siano oasi, e così sia.
E così il poeta vende alle muse il suo cuore e lo lascia trafiggere dal mondo così che la sua gioia e il suo dolore siano passioni di tutti, e così sia.

Filippo Redaelli

3 Responses to “Bill Fay – Life Is People”

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