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Purity Ring – Shrines

Data di Uscita: 24/07/2012

Un breve ascolto, durante la lettura

Era come se in quella sala ci fossi stata solo tu, vestita dalla stoffa quanto basta, dalle luci oltre il dovuto. Ed è così che su una carnagione che immaginavo mulatta visti i tuoi lineamenti, il giallo e il magenta, il blu e il verdone, si concedevano, ordinatamente, secondo le direttive dei fari, il lusso di colorarti/vestirti. Era come se in quella stanza ci fossi stata solo tu, e cornici di ballerini anonimi dei quali non riuscivo a vedere nulla oltre l’interesse che non toccavano, la loro intestimoniabilità ridondava in dondolii e passi timidi sulla pista, svettavi nella mischia come avrebbe saputo fare solo  qualcun’altra, Giovanna D’arco, Anne Bonny, Lili Brik. Sapevo che quel sorriso sereno stampato in viso era una trappola, che tranquillizzava solo i più avventati, che di certo non eri il tipo di persona che si adegua agli approcci canonici. Non eri di certo il tipo da piacere come va, sai mica che ore sono, berresti qualcosa con me. M’avresti dispensato con disimpegno facile, mi spiace ho altro da fare, aspetto qualcuno, non ora. Per poi ballare tutta la sera da sola, se necessario in mancanza di qualcosa di meglio di un ordinario me. E nei lunghi secondi di deduzione l’ipotesi di un ordinario me si concretizza in un omino invisibile, medio in fattezze, modi e metodi che s’approccia per poi essere rimbalzato. Il sussulto in quegli attimi lunghissimi in cui hai trattenuto il catartico no coi sorrisi, dio, li maledii tutti. Tornasti a ballare sola, tornò al bancone triste. Riuscii a proiettarvi da lì a mezz’ora, sarebbe tornato ubriaco e più sicuro, saresti andata via annoiata dalle angherie di un ebbro insistente. Era il momento, valutai il da farsi, attesi attentamente mimetizzato fra le braccia dondolanti, fra i culi flosci e gli sguardi persi.

Lui s’allontana dal bancone.
Tu resti in pista non curante.
Io ordino due long drink.

Lui s’avvicina più sicuro e meno stabile.
Tu sorridi ma ti immagino imbarazzata dalla prossima insistenza.
Io lo seguo defilato.

-Ancora non arriva nessuno, sicura di non voler compagnia?
-Il mio uomo deve essersi dimenticato di me, credo tornerò a cas…
-Scusa l’attesa.

Sorrido beone e ti porgo uno dei due drink, lui evapora in una nuvola di vergogna e disappunto giusto in tempo per farmi aggiustare il tiro. Scusami, se vuoi sparirò, è solo che non volevo andassi via per un maldestro Don Giovanni da bei gusti. Sorridi di nuovo, non sapendo se per imbarazzo o apprezzamento mi dileguo dopo i convenevoli ancorandomi al bancone. Con la scusa d’aspettarti lì per chiacchiere più comode, nella ricerca dei tuoi tempi ed eventuale interesse, celo la mia incapacità di ballare così bene da starti affianco senza diventare una parte di quella cornice che non distinguevo quando ti guardavo in pista.

Alfonso Errico

5 Responses to “Purity Ring – Shrines”

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  5. supra femme scrive:

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    Firefox / Internet ne fonctionne pas mais la connexion internet est excellent?…

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