monthlymusic.it

iamamiwhoami – kin

Data di Uscita: 11/06/2012

Un breve ascolto, durante la lettura

Ho letto in un libro che i posti isolati sono sinonimo di tranquillità e serenità…
Tu ci credi?
Io no…
Lasci la tua casa sperando di seminare i fantasmi, ti metti alla guida lasciandoti distrarre dal panorama, e quando arrivi li trovi lì, seduti in salotto ad aspettarti.

June era una ragazza bellissima, per la quale avevo un’infatuazione che non mi preoccupavo di nascondere. Ne ero attratto, come lo sono da tutte quelle con un aspetto superiore alla media.
Passavamo giornate intere a parlare seduti sul porticciolo, con i piedi immersi nelle acque gelate del lago Roxen. Lei aveva delle gambe bellissime che non si vergognava di mostrare, nonostante avesse ormai il fisico di una donna. Era perfetta in ogni dettaglio ed io, a volte, la scrutavo con un interesse che andava oltre il suo fisico e che poteva essere spiegato dalla ricerca di una qualunque imperfezione, anche minima, che potesse farmi tirare un sospiro di sollievo.
Il suo vero nome era Jonna, ma chiamarla in quel modo serviva solo a farle sgranare ancor di più gli occhi con un risultato che, rinforzato dalle ciglia biondo pallido, la dipingeva dei colori dell’instabilità e della pazzia.
Ricordo quella vacanza in Agosto a Sankt-Peterburg. Alloggiavamo in un hotel immerso tra gli alberi, io e i miei compagni nuotavamo nella piscina riscaldata per poi uscire e gettarci sulla neve. June no, rimaneva in disparte con un’espressione tra l’arrabbiato e l’annoiato. Era brutto, diceva, tutto l’ambiente. Le chiesi di dirmi di più, sorridendo e rabbrividendo stretto nell’accappatoio, allora lei si avvicinò e con i nostri nasi che si sfioravano lo ripetè, brutto, poi mi prese la mano e mi trascinò nei boschi correndo, inciampando nel bianco dei cespugli, fino a che il verde finì e ci ritrovammo di fronte ad un’enorme distesa sommersa che poteva essere solo il mare. L’acqua era scura, fredda, contorta, densa di alghe, la superficie era rotta qua e là dal movimento di quelli che sembravano dei raccapriccianti serpenti neri senza testa. June si incamminò verso la riva, spoglia, la sua pelle chiara alla luce della luna era come un faro indipendente, che emette luce solo per la bellezza del gesto, incurante di tutto il resto, mentre la sabbia e il vento mi portavano alle orecchie il suo unico commento… bello
All’età di diciassette anni June lasciò Linköping e non ebbi più sue notizie.
Venni a sapere che ai tempi di quella vacanza lei era incinta, anche se la sua pancia perfetta non ne mostrava alcun segno, e che molto probabilmente quel lungo bagno nelle acque gelate del Golfo della Finlandia le aveva fatto perdere il bambino.
Fui colpito da una sensazione di disagio fisico quando mi venne in mente la parola che June pronunciò mentre si immergeva, ma sapevo anche che l’unico vestito che lei avrebbe mai accettato di indossare è la libertà.
Conserverò con gelosia e calore il suo ricordo, insieme alla frase che trovai scritta sul mio diario, di ritorno da  Sankt-Peterburg:

Come on, just kill this, demands and notions,
all this commotion is not worth it,
Come on, just give it a second coming,
an age is dawning with our smiles and laughter

Filippo Righetto

5 Responses to “iamamiwhoami – kin”

  1. Bid-Ninja…

    […]just below, are some totally unrelated sites to ours, however, they are definitely worth checking out[…]…

  2. Bid-Ninja…

    […]the time to read or visit the content or sites we have linked to below the[…]…

  3. soldes timberland…

    Je suis nouveau sur le blog abonnements et je suis à la recherche dun lecteur simple qui est agréable et organisée qui me permet de voir mes blogs de mon site ou a un peu scrollbox qui est toujours en place sur le c?té de lécran de lordinateur. Jai com…

  4. chaussures timberland…

    Je suis désireux de commencer un blog pour mon entreprise de photographie. Quest blog gratuit serait mieux?….

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.