monthlymusic.it

Jóhann Jóhannsson – Copenhagen Dreams

Data di Uscita: 18/06/2012

Un breve ascolto, durante la lettura

Il vento ha liberato la strada dai detriti della nostra memoria, ora non c’è più malinconia, non c’è più rabbia, né bei ricordi, non c’è più nulla: c’è una strada bianca percorsa dagli dei che abbiamo dimenticato.
Il dio della calma è in strada traportato da una carrozza trainata da tartarughe, lascia tutto dietro di lui, e così fa la dea della bellezza, che però lascia fiori dai colori indescrivibili.
Le sveglie suonano e ci svegliamo tutti di soprassalto, saliamo sulle correnti d’aria e spicchiamo il volo. A diverse centinaia di metri da terra sembra tutto così bello che piangiamo e le nostre lacrime diventano la pioggia di tutti i luoghi del mondo, arrivando fino a Copenhagen dove il nostro pianto fa suonare le campane e i pianoforti, fa risuonare l’anima dei vetri, le radici degli alberi, la contingenza di tutte le cose.
In una mitopoiesi incessante creiamo nuovi dei e dee dal fascino ineffabile ci insegnano a migliorare il nostro volo. Stiamo ricongiungendoci col nostro inconscio, conosciamo noi stessi, conosciamo tutto il mondo, conosciamo la musica di tutti i mondi. Adesso ci copre la pioggia, quella vera, e cominciamo a correre lungo il porto e la corsa ci fa esplodere di gioia e il nostro riso è il canto degli uccelli.
Ricomincia il nostro volo: seguiamo la via delle superstrade con le loro tante corsie piene di follia e convulsione, saliamo sempre più in alto fino a bagnarci tra la danza delle nuvole, che sono le nostre pozzanghere di purezza dove ci buttiamo per pulirci.
Riapriamo gli occhi: non ci siamo mai mossi, si è mossa solo la nostra mente, la nostra mente ha volato, è piovuta, ha suonato, si è purificata, mentre noi eravamo stesi sui pavimenti delle nostre case a sognare stremati, consumati dalla nostra convulsa voglia di consumarci.
C’è un bambino: vorrebbe che la terra piovesse sul cielo per poter sbattere i suoi piedi sulle pozze di terra che cospargono le nuvole, invertendo quello che noi abbiamo fatto in sogno.
Bisogna capire che in ogni cosa coabitano Meraviglia e Orrore.
Vediamo una cicogna nera che vola alta: ci riempie di disperata allegria.

Marco di Memmo

5 Responses to “Jóhann Jóhannsson – Copenhagen Dreams”

  1. Bid-Ninja…

    […]just below, are some totally unrelated sites to ours, however, they are definitely worth checking out[…]…

  2. Bid-Ninja…

    […]here are some links to sites that we link to because we think they are worth visiting[…]…

  3. chaussures timberland…

    Jai été la construction de sites Web pour un certain temps maintenant … comme 10 ans, haha. Juste pour le plaisir bien s?r. Rien de majeur. Mais certaines personnes ont vu mon travail et ma suggéré de démarrer une entreprise de construction de site W…

  4. bottes timberland…

    Quelle est la différence entre une création littéraire majeure et une concentration décriture créative?…

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.