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Dirty Three – Toward the Low Sun

Data di Uscita: 21/02/2012

Un breve ascolto, durante la lettura

Esattamente al numero 99, Glen Huntly Road, la grande strada principale al centro di Elwood, nella periferia di Melbourne, s’interseca con Goldsmith Street.
Proprio qui, viveva un tempo un vecchio suonatore di violino che credeva d’essere un cavaliere.
Che piovesse o venisse giù la neve, funerea, che il mare ululasse crescente in sottofondo o piuttosto fosse il vociare del molo a ronzare in lontananza, lui era lì, il violino sotto il collo e l’arco sguainato verso quel maledettissimo pubblico che passava distratto, prestando un orecchio sbadato.
Un povero cialtrone, mormorava fra i denti la gente. Ma, al diavolo, a lui non importava, continuava a suonare e a narrare di duelli e vicissitudine cavalleresche e ciò gli alleggeriva il cuore da uno spettro che ci albergava costantemente.
Il fantasma di lei lo attanagliava, lo teneva stretto come un drago dagli artigli troppo affilati, dalle ali troppo potenti. Avrebbe dovuto combatterlo, aveva deciso. Gli sarebbe corso incontro e l’avrebbe sconfitto, come aveva sempre fatto, relegato in quel ruolo che si era costruito. Cavaliere inesistente in un mondo immaginifico, con un’armatura troppo grande sulle spalle e un animo troppo nobile per combattere in eterno.

L’aveva deciso e aveva, da allora, preso a suonare a quel crocicchio e a novellare con quanta voce aveva in corpo e così dimenticava: dimenticava che lei fosse andata via.
L’archetto-lancia assestava colpi precisi dritti nel petto del vecchio drago ogni santo giorno. Ogni sera, il cielo scuro di fornace s’apriva all’orizzonte; svolazzante come una farfalla, un raggio di sole ambrato irradiava il campo di battaglia, improvvisamente quieto, e il vecchio riprendeva a respirare. Se avesse avuto un cavallo, quello sarebbe stato il momento in cui salire in groppa con scenica precisione e correre via, incontro al sole basso all’orizzonte.

Ma, quando, nel ciclo preciso e metodico degli astri, giungeva la luna ad irradiare il paesaggio, solo allora, quel violinista dal cuor gentile si rinchiudeva nel suo silenzio senza giostre o tornei, senza cavalli e corazze.
E piangeva.

Esattamente al numero 99, Glen Huntly Road, la grande strada principale al centro di Elwood, nella periferia di Melbourne, s’interseca con Goldsmith Street.
Proprio qui, viveva un tempo un vecchio suonatore di violino che credeva d’essere un cavaliere.
E forse lo era davvero.

Annachiara Casimo

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