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David Lynch – Crazy Clown Time

Data di Uscita: 08/11/2011

Un breve ascolto, durante l’uscita

Ore 22:00 – Aspetto tutto il giorno e poi…

Ho cenato da quasi cinque ore. Ogni giorno – chiuso in questa stanza bianca, con un armadio biancastro, su un letto biancastro e un altro degente alla mia destra – attendo la sera per prendere finalmente sonno e non sentire più il dolore scorrermi lungo le gambe, oltrepassare lo stomaco e arrivare dritto in testa. Tachidol in bustine, però, potrebbe fare effetto.

Ore 00:00 – I lampioni creano chilometriche dita di luce sui vetri

Macché, il sonno proprio non arriva. Alla mia destra sento russare profondamente. Vorrei alzarmi ma ho una gamba fuori uso e le stampelle sono cadute, non riesco a prenderle. Non voglio chiedere aiuto, quell’infermiera è così scorbutica. E poi cosa dovrebbe dirmi? “Prego, ecco le sue stampelle”? Ma no, è questa l’ora in cui ti impongono soltanto di dormire.
Fuori sento le moto schiamazzare beffarde, e la luce dei lampioni riflette sui vetri creando magici giochi di specchi e…

Ore 02:00 – Conosco già questa canzone

Credo di aver preso sonno, quel che è certo è che ho visto sbucare dall’armadio un dinosauro, o forse era un drago. Mi fissava e urlava. Ruggiva e mi fissava. Venne a trovarmi anche un’altra volta. Potevo avere otto o nove anni e in quella circostanza sbucò dal frigorifero. Ricordo che piansi e urlai a mia volta.

Ore 03:00 – Giochi olimpici

No, mi terrò la coscienza di questo dolore. Ma non prenderò sonno, no. Odio quel fottuto mostro della mia psiche. Cosa vuole da me?
Passo il tempo fissando il vuoto cosmico creato dal buio. Oppure creo bolle di saliva cercando di trattenerle finché non scoppiettano, quindi di volta in volta stabilisco nuovi record. Ottantatre secondi, questo il mio record.

Ore 04:00 – Maschere greche

La notte è proprio interminabile. Nonostante i giochi più disparati per ingannare il tempo (quello delle bollicine di saliva è soltanto una delle svariate imprese eroiche notturne, delle svariate discipline parasportive di questa olimpiade alternativa nella mia mente), è ancora il buio più nero a farla da padrone.
A un certo punto mi ritrovo su un tavolo da casinò. Un dado rotola, rotola, rotola ma nessun numero dall’uno al sei viene estratto. Il dado non cessa di rotolare sul tavolo ora verde ora nero del casinò. Gli scommettitori sono disperati, le loro facce hanno la grottesca espressione delle maschere di una tragedia greca.

Ore 05:30 – Buonanotte

Comincio a scorgere i lineamenti della sedia, quelli del letto, della maniglia della porta. La notte toglie gli ormeggi e porta via con sé il suo tabarro adagiato sul mondo intero. Certo che il tempo deve essere proprio uno scherzo di chissà chi. Adesso ho una gran voglia di dormire.

Andrea Russo

2 Responses to “David Lynch – Crazy Clown Time”

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