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Tom Waits – Bad As Me

Data di Uscita: 24/10/2011

Un breve ascolto, durante la lettura

Poi decidemmo di andarcene. Accatastai una pila di scatoloni vuoti e cominciai a selezionare indumenti. I più semplici, nonché quelli meno ingombranti, li avremmo portati con noi. Gli altri li avrei lasciati in beneficienza. Chiamai la padrona di casa. Quella parassita non c’era, così le lasciai un messaggio in segreteria. Avremmo disdetto il contratto di affitto e avremmo lasciato la casa nel giro di tre giorni. Destinazione: Chicago.
Quando abbandonammo il nostro appartamento, io e Sara non ci guardammo indietro e non salutammo nessuno fatta eccezione per un bambino che giocava da solo in cortile.
Sara era sorridente, erano anni che mi pregava di andarcene da quella città cadaverica e di provare nuove esperienze altrove. Ogni tanto ci immaginavamo in un locale degli anni ’60 a sorseggiare whiskey scozzese e scambiare parole con tipi come Allen Ginsberg o Miles Davis. Ma tutto ciò lo potevamo solo sognare presi dall’entusiasmo per la lettura di un libro o l’ascolto di un disco in camera.

Ma cosa credi, che cambiando aria cambi qualcosa? Ebbene no, amico – come dicono nei film americani: amico – non cambia proprio nulla. Credi di vivere in un pessimo b-movie dove tutto gira per il verso giusto? Dove ogni cazzo di scena sembra studiata appositamente per andarti di culo? Nessuno ti lascerà salire su un taxi se non hai i soldi in tasca o se i tuoi abiti non annunciano benessere. Ed è inutile che ti affanni per raggiungere la metropolitana se sei in ritardo, non riuscirai a salirci su gettando prima le valigie. La donna che desideri e che guardi dalla panchina opposta non verrà casualmente a chiederti da accendere, non vi scontrerete mai all’angolo di una strada e non raccoglierai i suoi fottuti fogli di lavoro lasciandole il tuo numero. Non succederà. Credi che freghi qualcosa a qualcuno delle tue poesie da quattro soldi o delle canzoni che scrivi con una chitarra scordata? Non è cambiando aria che incontrerai qualcuno a cui possano piacere e che ti presenterà a sua volta ad altra gente fighissima che ti prometterà un mucchio di soldi.
In realtà tutto ciò che ti spinge a cambiare aria è la paura, non il desiderio di respirare aria nuova. Sono polmoni nuovi quelli che ti servono.
Siamo-tutti-quanti-ineluttabilmente-soli. E viviamo come nella repubblica delle chiavi andate perdute e mai più ritrovate; siamo come mosche annegate in un bicchiere di birra, come le lettere spedite a Santa Claus o un paio di scarpe passate di moda. Perciò, ascolta, togli quella foto dalla cornice e torna tra la folla.

Andrea Russo

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