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AM & Shawn Lee – Celestial Electric

Data di Uscita: 12/10/2011

Un breve ascolto, durante la lettura

Il mio nome è Hermen.
Potrei iniziare questa storia con una domanda, lo faccio spesso del resto.
La mia seconda vita è però giunta al suo termine.. per questo le prime parole che oggi leggerete andranno a formare una constatazione: non esiste una storia per il nome. Hermen è il nome per una storia.

La mia prima vita è finita ancor prima di compiere il decimo anno di età.
Ricordo una vecchia casa di mattoni, fredda d’inverno e calda d’estate.
La stanza sopra le scale di pietra, l’unico luogo dove poter accendere un fuoco.
Mia madre mentre fumava stesa a terra, a contemplare la notte attraverso il lucernaio.
Io che la guardavo: non esisteva spettacolo migliore.
Era bellissima.
Pochi frammenti estetici riemergono.. la Luna che si riflette sul suo naso.
Delle sopracciglia folte.
Labbra secche per via degli sbuffi di fumo, che salivano su e su fino a formare le immagini della mia infanzia: vedo mio padre emergere dal buio.
Solo la metà superiore del suo corpo è illuminata fiocamente, ha la bocca larga, muove le labbra a formare parole che non recepisco.
Mi sorride tristemente ma con un sentore di speranza.
Da quel momento il mondo per me diventò buio.

Se ti tocco così tanto il viso è perchè, se cieco, ti riconoscerò ancora.

A sedici anni incontrai una ragazza dagli occhi color nocciola di nome Jackie. Anche se non potevo vederla, mi bastava appoggiare i polpastrelli sulla sua pelle per averne un’ immagine mentale, come mia madre mi aveva insegnato.
Mi piaceva suonare ma lei non cantò mai..
Persi l’udito, ma senza i miei genitori ad insegnarmi non fui in grado di saltare l’ostacolo.. fu solo più avanti, durante la mia terza vita, che imparai a fare a meno anche di questo.

Se appoggio il mio orecchio alla tua guancia quando dormi è perchè, anche se sordo, continuerò a sentire la tua voce.

Il mio mondo si è ristretto, vivo in una stanza dove i bordi sono i miei stessi limiti e la superficie è un affresco, buio, della notte.
Voi, immersi in una vita larga di orizzonti, salutate scevri di emozioni le persone che si rivolgono a voi con un regalo nella mani, senza accettarlo per la sola fatica di tagliare il nastro.
Inciampate stupidamente nelle occasioni che vi si pongono davanti senza raccoglierle, siete malati di una malattia che ha il vostro stesso nome.
Quando noi moriremo invece, i nostri dipinti perdureranno nel tempo.
Avremo fatto del nostro meglio per trasformare quel che è sbagliato in ciò che è giusto.
Per far si che il buio diventi luce.

To turn the dark into light.

Filippo Righetto

One Response to “AM & Shawn Lee – Celestial Electric”

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