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:Absent – Sonorizza il regno animale (Top Ten 2011)

Data di Uscita: 04/10/2011

Un breve ascolto, durante la lettura

Mirmicoleone

Non abbiamo paura del dolore, il dolore, quello vero, non l’abbiamo mai provato. Siamo stati ben coperti durante il freddo, e i morsi della fame non c’hanno mai raggiunti. No, non è la paura del dolore che ci blocca, è la paura che il dolore, quello vero, sia per noi terribile come ce l’hanno sempre raccontato. E per questo, da perfetti animali sociali, prediligiamo la noia, compagna silenziosa, mesta e terribile quanto e più del dolore stesso. Leoni alla mercé delle formiche.

Bonnacon

Siamo indisposti geneticamente alla reazione violenta, anni di exattamento e costruttivismo veicolato ci hanno portato a questo. Derubati della dignità, insultati e vessati. Digrignamo i denti giurando vendetta, indichiamo i nostri assalitori, ne conosciamo bene nomi e cognomi e non meno ci prodighiamo a ripeterli accostandoli alle colpe che gravano sulle loro teste. Ma le mani non escono dagli appartamenti, non cercano la lotta, le dita non si uniscono, non si agglomerano arricciandosi nel pugno catartico. Siamo dita sciolte e sguscianti, scivoliamo sulle tastiere producendo malcomposti testi di blanda denuncia, cerchiamo l’istituzione che possa annichilire l’istituzione. Mentre tutto questo, continuamente accade, i commilitoni meno evoluti ricorrono ai vecchi metodi di mutuazione del potere. Quelli violenti e indicibili, quelli incontrollabili e purificatori, la catarsi dell’autodistruzione che i poveri di spirito possono concedersi per assolvere sé stessi e i peccatori dalle colpe del neoliberismo. E quando riusciamo a metter l’occhio sull’accaduto prendiamo le distanze disturbati da tanta indistinta veemenza. Eppure, a questo punto mi chiedo, troviamo davvero possibile che il potere condanni il potere?

Corocotta

Odiamo i cani, odiamo i servi che gli fanno da padroni. Li odiamo perché sono venuti meno al loro compito di guardie e benefattori, mentre noi, noi siamo qui. Al freddo del mercato, con la fame della sinossi comprensibile. Mercificati i corpi. L’abbiamo accettato di buon grado, c’è sempre stata congeniale l’idea della carne al chilo. Ma, Dio, con che coraggio date prezzo allo spirito, come commentate l’attaccamento al clan, alla bandiera e l’ideologia? Figli dell’atomo e del postideologico, fieri assertori della fine dell’antidogmatismo. Distruggeremo questo presente, perché è un futuro che non ci concerne.

Alfonso Errico

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